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Letture e approfondimenti per imprenditori (e non solo).

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    Commenti. L’innovazione strategica supera il prodotto

    di Fabio Antoldi Il testo è uno stralcio tratto dal volume «L’eccellenza manageriale. Imparare dalle Best managed companies italiane» La maggioranza dei settori industriali, del manifatturiero come dei servizi, è alle prese in questi anni con uno sviluppo tecnologico intenso e pervasivo per tutti i processi aziendali, sviluppo che comunemente passa sotto l’etichetta di Industry 4.0. Si tratta, com’è noto, di un nuovo paradigma organizzativo e industriale che vede l’adozione pervasiva nelle aziende di tecnologie quali la meccatronica, la robotica collaborativa, Internet of things (Iot), Big data e machine learning, Intelligenza artificiale (Ai), cloud computing, cybersecurity, manifattura additiva (stampa 3D), nanotecnologie, materiali intelligenti. Sebbene questo paradigma investa [...]

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    Commenti. Lo Steve Jobs degli aspirapolvere che ama e prepara ingegneri naif

    A tu per tu. Sir James Dyson, 71 anni, tra i più ricchi d’Inghilterra e la nuova sfida: ha già assunto 400 ricercatori e investito 2 miliardi di sterline per sviluppare un’auto elettrica – “Il prodotto è il re e conta molto più del design” di Riccardo Barlaam Sir James Dyson è un uomo curioso. Ossessionato dagli aerei e dai flussi d’aria. Inventore, ingegnere, imprenditore. Qualcuno in modo un po’ riduttivo lo ha definito «lo Steve Jobs degli aspirapolvere». Partito anche lui da un garage, da un’ostinata sfida per creare il primo aspirapolvere senza sacchetto per la moglie, una sfida [...]

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    Più o meno. Il falso allarmismo frena l’innovazione

    di Danilo Taino statistics editor Paura dei robot? Dell’intelligenza artificiale? Alcuni studi recenti hanno previsto che nei prossimi decenni più del 50% delle occupazioni odierne spariranno, sostituite dalla tecnologia, e che il rischio disoccupazione sarà sempre maggiore. Ora, però, un’analisi più approfondita porta a risultati molto meno pessimisti, anzi positivi. La fondazione Nesta, l’editrice Pearson e la Oxford Martin School hanno realizzato uno studio — «The future of skills: Employment in 2030» — nel quale definiscono «falso allarmismo» l’idea che la tecnologia sia destinata a creare un mondo di senza lavoro. L’analisi tiene conto del fatto che le nuove tecnologie distruggono sì posti [...]

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