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Letture e approfondimenti per imprenditori (e non solo).

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    Le cause della crisi. Quei valori moderni che spingono a innovare

    Il testo che pubblichiamo è un ampio stralcio della lectio magistralis che il Nobel per l’Economia, Edmund S. Phelps ha tenuto ieri, all’Università Luiss di Roma, in occasione del conferimento della Laurea honoris causa durante l’inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo di Edmund S. Phelps In Occidente, le nazioni soffrono da tempo di un insieme di sintomi: tassi di rendimento del capitale investito modesti; livelli dei salari e del reddito nazionale che crescono a ritmo da lumaca; soddisfazione lavorativa limitata, in particolare tra i giovani; rapporti tra patrimoni e salari elevati, che riducono gli incentivi a lavorare e risparmiare; livelli di debito pubblico [...]

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    Il dibattito e le idee. Sette scelte decisive per ripartire

    Come sostenere domanda e produttività Servono, tra l’altro, conti pubblici in ordine, concorrenza e investimenti in infrastrutture di Pierluigi Ciocca Nonostante la tardiva bava di ripresa ciclica la condizione dell’economia italiana resta grave. Essa vive da anni un cedimento congiunto di domanda aggregata e d’offerta aggregata. Il vuoto di domanda emerge dall’eccesso del risparmio sull’investimento e dal surplus dei conti correnti con l’estero. La deficienza dell’offerta emerge dall’improduttività di lavoro e capitale, dall’assenza di progresso tecnico. Quindi la politica economica deve a un tempo sostenere sia la domanda sia la produttività. Finora ha fallito, per limiti di concezione e perché [...]

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    Agenda per ripartire. Economia, lo slancio perduto

    Sulle riforme istituzionali l’esecutivo procede rapido mentre sul rilancio della crescita, dopo il successo del Jobs act, pare essersi arenato e deve fare i conti con la scomparsa degli aumenti di produttività. Cosa fare? Per esempio non lasciare la legge sulla concorrenza agli appetiti delle lobby di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi Fra due mesi la Gran Bretagna potrebbe aver deciso di abbandonare l’Unione Europea. Lo scontro fra Germania e Fondo monetario internazionale sull’opportunità di condonare una parte del debito greco — che sta provocando l’uscita del Fondo dal programma di aiuti e il mancato pagamento di una tranche di [...]

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    I rapporti con Bruxelles. I tre funzionari Ue e le critiche all’Italia “Giu’ la produttivita’, dovete reagire”

    Su Vox uno studio degli economisti del team che sta vagliando la legge di Stabilità. di Federico Fubini Una nazione con la più bassa quota di laureati fra le trenta democrazie industriali, che ne spinge uno ogni dieci a emigrare (anche) perché il costo di aprire un’impresa è fra i più alti al mondo, non ha più molto tempo. Per evitare un lungo declino nel ventunesimo secolo, le serviranno un approccio radicale e molti anni. Quest’Italia che ormai da un quindicennio sta perdendo contatto con i migliori standard produttivi dell’Occidente non può aspettare: il cambio di rotta è «urgente» proprio [...]

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    Occupati forti e deboli. Il lavoro e la risposta “ricardiana” alla crisi

    Come è cambiato il settore in tempo di crisi – Il confronto con il 1964 di Luca Ricolfi Che la lunga crisi iniziata nel 2007 abbia profondamente colpito l’economia italiana è cosa di cui tutti siamo consapevoli. Sappiamo che centinaia di migliaia di imprese hanno dovuto chiudere, sappiamo di aver perso un milione di posti di lavoro, sappiamo che il numero di famiglie in difficoltà è raddoppiato (fino a superare il 30%, nel 2012-2013), sappiamo che il Pil è diminuito di circa il 10%, sappiamo che la capacità produttiva del sistema economico si è contratta del 20 o 25%. Sappiamo [...]

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    Robot & occupazione. Reinventare il lavoro con l’hi-tech

    La trasformazione portata dalla tecnologia al servizio del welfare. di Jean Pisani Ferry Nel 1983, l’economista americano premio Nobel Wassily Leontief fece quello che sembrò un pronostico sorprendente. Le macchine, disse, sostituiranno la manodopera umana in modo simile a come il trattore sostituì il cavallo. Con circa 200 milioni di disoccupati nel mondo – 30 milioni in più rispetto al 2008 – le parole di Leontief oggi non sembrano stravaganti come allora. Ci sono pochi dubbi sul fatto che la tecnologia sta trasformando radicalmente il mercato del lavoro. Le previsioni come quelle di Leontief suscitano scetticismo negli economisti, e a [...]

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