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Letture e approfondimenti per imprenditori (e non solo).

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    Il jobs act non basta. Un’agenda per crescere davvero

    di Angelo Panebianco La cosiddetta «austerità», quell’ordine teutonico che secondo i critici più accesi la Germania avrebbe imposto a tutta l’Europa, è fin qui andata incontro a due diverse obiezioni. La prima è quella di tipo greco (almeno fino all’attuale, apparente, rinsavimento di Tsipras) e si sostanzia nella rivendicazione del diritto di espandere ad libitum la spesa pubblica. È il senso, l’unico possibile, delle polemiche contro l’austerità dei vari ammiratori europei (italiani inclusi) dell’attuale governo greco. La seconda obiezione è quella di chi chiede più margini allo scopo di fare politiche pro sviluppo (che significa, prima di tutto, tagliare le [...]

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    I rincari in agguato. Fate prima la legge di stabilità

    di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi Nonostante tagli per circa 10 miliardi di euro nell’anno in corso, la legge di Stabilità non è riuscita a fermare la crescita della spesa pubblica. La spesa delle amministrazioni pubbliche scenderà leggermente nel 2015, da 835 a 829 miliardi di euro, per poi risalire a 850 miliardi nel 2017, una cifra sostanzialmente identica al livello di spesa (854 miliardi) che si sarebbe raggiunto se non fosse stata approvata alcuna legge di Stabilità (dati del ministero dell’Economia rielaborati da Francesco Daveri su lavoce.info ). L’incapacità del governo di aggredire la spesa, che continua ad assorbire [...]

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    Jobs act e impresa. Il lavoro di creare lavoro

    Gli industriali affermano che finora sarebbe stato impossibile sostenere l’occupazione non perché mancava il Jobs act quanto per la caduta delle attività di Dario di Vico Gli imprenditori italiani hanno i riflettori puntati addosso. Non passa giorno che qualche ministro se ne esca dicendo che «gli industriali adesso non hanno più alibi». Il riferimento diretto è alle nuove regole e ai generosi incentivi previsti dal Jobs act ma più in generale si è fatto largo il giudizio che in questi anni gli imprenditori italiani abbiano avuto il braccino corto, nell’assumere e soprattutto nell’investire. A queste opinioni la Confindustria ha replicato [...]

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    I nuovi decreti. Il futuro del lavoro e l’addio all’ipocrisia

    di Alberto Orioli Alla fine il Jobs act è un corredo di riforme con cui l’Italia tenta di deviare il fiume del lavoro verso il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti lasciando l’alveo accidentato delle forme precarie e iperflessibili. Perché l’operazione funzioni ha bisogno di due sponde: quella delle regole da semplificare e da rendere più adatte alle forme del nuovo lavoro; e quella dei fondi pubblici, dote indispensabile per la gestione degli incentivi, delle forme di decontribuzione e delle misure di assistenza per chi perda il posto e si impegni in azioni di formazione e ricerca di nuove [...]

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    Buone notizie (dall’estero). Ripresa? Possiamo sprecarla solo noi

    Intanto Bruxelles modifica le regole sui conti pubblici e riconosce che le regole devono tener conto della situazione dell’economia e aiutare i governi a fare le riforme di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi Arrivano notizie dall’Europa. Alcune buone, altre meno. Cominciamo dalle seconde. La Commissione europea ha leggermente modificato le regole sui conti pubblici: rimangono sempre astruse, anzi sono più complicate di prima e i cambiamenti riguardano decimali di cui si fa fatica a capire la rilevanza macroeconomica. Ma è comunque un segnale. Bruxelles comincia a riconoscere che le regole devono tener conto della situazione dell’economia e aiutare i governi [...]

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    Italia / Occupazione. Il lavoro si crea solo se si punta sull’impresa

    di Alberto Orioli Nessuno scherzo, solo una cabala tragica. Quel tasso di disoccupazione al 13% è un indicatore drammatico, ma – se possibile – ce n’è un altro ancora peggiore. È il tasso di attività: inchiodato al 55,2% sul totale della popolazione attiva (in Europa la media è del 64% con la Germania al 72%). Ciò disegna un Paese senza opportunità. L’Italia dello spreco dei talenti. E significa qualcosa se abbiamo perso mille posti al giorno e nella sola Londra vanno almeno mille giovani al mese. C’era anche Matteo Renzi ieri a Downing Street, ed è intuibile che dall’incontro con [...]

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    Ricette. Ridurre il debito in otto anni senza svendere il patrimonio pubblico

    di Alan Friedman La posta in gioco riguarda la credibilità del Paese, la pagella delle agenzie di rating (quelle che misurano l’affidabilità di nazioni e aziende nel restituire i debiti), la capacità di attirare investitori anche industriali, e naturalmente gli interessi che paghiamo e pagheremo sui titoli di Stato.La dimostrazione inequivocabile delle aspettative internazionali e dell’urgenza di passare dalle promesse ai fatti è stata ieri la discesa dello spread, tra i titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi, sotto i 180 punti. Ciò è avvenuto nello stesso momento in cui la Commissione europea dichiarava che il debito elevato e [...]

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    Come si insabbiano le buone leggi. La dittatura dei mandarini

    di Maurizio Ferrera In attesa di sapere cosa conterrà il famoso Jobs Act, in materia di occupazione imperversano le brutte abitudini: leggine, rinvii, catene interminabili di provvedimenti attuativi. Con la pubblicazione sulla Gazzetta del 31 gennaio scorso è entrato in vigore un decreto ministeriale del 2 settembre che definisce gli stanziamenti per gli sgravi contributivi «sperimentali» introdotti per il 2010. Sono passati più di tre anni. Che esperimento si sarà mai potuto fare se le sue regole vengono stabilite a cose fatte? Incredibilmente, lo stesso decreto disciplina la sperimentazione degli sgravi per il 2012. È come se un medico testasse [...]

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    Lo scatto che serve/2. Investire nel capitale umano

    di Guido Tabellini La produzione industriale è crollata di un quarto sotto il picco del 2007-2008, le multinazionali scappano, la disoccupazione si avvicina al 13%. Che fare? Per cercare un rimedio a questo disastro economico, voci autorevoli reclamano una politica industriale più attiva. Nell’anticipare i contenuti del Jobs Act, Matteo Renzi identifica 7 settori per i quali saranno predisposti piani industriali per creare posti di lavoro. In un recente studio, la Confindustria auspica una politica industriale basata anche su interventi selettivi, ricordando le iniziative in corso in altri Paesi. La Commissione europea è scesa in campo, annunciando un Industrial Compact [...]

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    Insidie e opportunità

    di Maurizio Ferrera Gli ultimi dati Istat segnalano che la disoccupazione italiana (soprattutto quella giovanile) continua a salire, a dispetto dei primi segnali di ripresa. Lo spettro della «crescita senza lavoro», già sperimentata negli anni Novanta, rischia di condannare milioni di italiani all’insicurezza economica e sociale anche nell’anno appena iniziato. Incolpare il governo Letta per questa situazione sarebbe ingeneroso: nell’ultimo semestre sono state adottate varie misure per salvare l’occupazione esistente ed incentivare le assunzioni. Il ministro Giovannini ha appena presentato a Bruxelles il Piano di attuazione della cosiddetta «garanzia giovani», che si propone di razionalizzare l’orientamento professionale e i servizi [...]

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