News

Letture e approfondimenti per imprenditori (e non solo).

  • 0

    Mercati globali. I primati inaspettati dell’export italiano

    Le voci più importanti della bilancia commerciale con l’estero In una categoria di prodotto su quattro il made in Italy si colloca nella top 5 mondiale di Marco Fortis Su un totale di 5.206 categorie di prodotti scambiati a livello internazionale, l’Italia nel 2016 si è piazzata 1.424 volte tra i primi 5 Paesi al mondo per migliore bilancia commerciale con l’estero. Dunque, in oltre 1 prodotto su 4 il nostro Paese figura nella top five delle eccellenze mondiali: un primato conquistato con tanti beni e tecnologie di alto livello per qualità e innovazione, spesso definiti di nicchia, ma che poi tanto [...]

  • 0

    Strategie per la crescita. La spinta della leadership collaborativa

    di Elio Catania Il dibattito avviato su queste pagine con l’intervento di Carlo Calenda e Marco Bentivogli (Il Sole 24 Ore del 12 gennaio), arricchito man mano dei contributi di protagonisti del mondo istituzionale, sindacale, imprenditoriale, universitario, è una testimonianza del nuovo clima che si sta facendo largo nel Paese. Clima in cui la questione “innovazione digitale/trasformazione/crescita dell’economia” sta salendo nella scala delle priorità e preoccupazioni della classe dirigente italiana. Non era così un anno e mezzo fa, essendo il digitale considerata una questione tecnica, relegata ai cosiddetti esperti. Ma oggi, proprio l’ampiezza dei temi trattati – competenze, infrastrutture, organizzazione [...]

  • 0

    Le cause della crisi. Quei valori moderni che spingono a innovare

    Il testo che pubblichiamo è un ampio stralcio della lectio magistralis che il Nobel per l’Economia, Edmund S. Phelps ha tenuto ieri, all’Università Luiss di Roma, in occasione del conferimento della Laurea honoris causa durante l’inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo di Edmund S. Phelps In Occidente, le nazioni soffrono da tempo di un insieme di sintomi: tassi di rendimento del capitale investito modesti; livelli dei salari e del reddito nazionale che crescono a ritmo da lumaca; soddisfazione lavorativa limitata, in particolare tra i giovani; rapporti tra patrimoni e salari elevati, che riducono gli incentivi a lavorare e risparmiare; livelli di debito pubblico [...]

  • 0

    Lettere da Cambridge. Ora i robot insidiano anche le professioni

    di Marco Magnani Negli Stati Uniti il fenomeno è già visibile da anni. Il paziente che debba sottoporsi a radiografia, tac, ecografia o altre analisi si reca presso una clinica dove un infermiere gestisce l’esame. I risultati sono trasmessi in India e analizzati da un medico locale – meno costoso rispetto ai colleghi americani – che produce un referto in ottimo inglese. La prescrizione è inoltrata in tempo reale alla farmacia negli Stati Uniti e le medicine sono consegnate direttamente a casa del paziente. Tutto ciò è possibile grazie a una combinazione di tecnologia e globalizzazione. Ed è positivo per [...]

  • 0

    Il ministro per lo sviluppo economico. Calenda: “Industria 4.0, i miei conti. In arrivo altri 10 miliardi di incentivi”

    «Sarà un salto per le imprese e per il lavoro. Ancora poche le aziende italiane che innovano e internazionalizzano. Recuperare in fretta per evitare un altro choc» di Carlo Calenda Globalizzazione e progresso tecnologico accompagnano da sempre l’evoluzione dell’uomo e dal XV secolo in poi hanno iniziato ad accelerare fino a quando, alla fine del XX secolo, hanno preso un ritmo mai prima sperimentato che ha profondamente messo in crisi il nostro tessuto economico, sociale, culturale e politico. Le classi dirigenti liberal democratiche dell’Occidente, per le quali progresso scientifico e internazionalizzazione hanno sempre rappresentato dogmi indiscutibili, non hanno compreso che [...]

  • 0

    Più o meno. Il falso allarmismo frena l’innovazione

    di Danilo Taino statistics editor Paura dei robot? Dell’intelligenza artificiale? Alcuni studi recenti hanno previsto che nei prossimi decenni più del 50% delle occupazioni odierne spariranno, sostituite dalla tecnologia, e che il rischio disoccupazione sarà sempre maggiore. Ora, però, un’analisi più approfondita porta a risultati molto meno pessimisti, anzi positivi. La fondazione Nesta, l’editrice Pearson e la Oxford Martin School hanno realizzato uno studio — «The future of skills: Employment in 2030» — nel quale definiscono «falso allarmismo» l’idea che la tecnologia sia destinata a creare un mondo di senza lavoro. L’analisi tiene conto del fatto che le nuove tecnologie distruggono sì posti [...]

  • 0

    Alla luce del sole. La politica può aiutare la (buona) innovazione

    di Luigi Zingales Dopo il Governo Prodi e quello Monti, anche il Governo Gentiloni si arrende ai tassisti, gli altri governi non ci hanno neppure provato. Grazie alla pavidità della nostra classe politica, i tassisti sono riusciti a bloccare non solo la forma più economica di Uber (quella che negli Stati Uniti si chiama Uber Pop e costa il 30% meno dei taxi americani che costano il 30% meno di quelli nostrani), ma a rendere difficile e costosa anche l’opzione di Uber che utilizza le auto blu registrate per il trasporto clienti. La forza dei tassisti nasce dalla disperazione: molti [...]

  • 0

    Lettere da Cambridge, Massachusetts. Più cultura scientifica per incentivare la ricerca

    di Marco Magnani E’ noto che l’Italia spenda poco in ricerca: circa 1,3% del pil contro una media dei paesi Ue dell’1,9%, Francia, Germania e Stati Uniti tra il 2-3%, i paesi Scandinavi oltre il 3%, il Giappone addirittura al 3,5%. Occorre investire di più. Perché la ricerca scientifica è alla base della cosiddetta innovazione “radicale”, quella che crea discontinuità e consente alle economie avanzate di crescere nel lungo periodo. Seppur rilevante, l’entità degli investimenti non è l’unico aspetto importante. Lo sono anche l’allocazione dei fondi e l’efficienza con cui sono utilizzati. Meritano attenzione anche il rapporto tra ricerca pubblica [...]

  • 0

    Progresso. Diamo all’Africa il futuro che Mandela aveva sognato

    Quattro fattori sono determinanti: salute, alimentazione, istruzione, opportunità economiche e buona amministrazione. Se investiamo nelle cose giuste i giovani possono cambiare la vita di tutto il continente di Bill Gates La prima volta che parlai con Nelson Mandela fu nel 1994, quando mi chiamò per chiedermi di contribuire a finanziare le prime elezioni multirazziali in Sudafrica. Non è che Nelson Mandela mi chiamasse tutti i giorni, quindi me lo ricordo bene. All’epoca, gestivo la Microsoft e pensavo ai software per la maggior parte del tempo in cui ero sveglio. Ma ammiravo Nelson Mandela, sapevo che quelle elezioni erano un evento storico e [...]

  • 0

    Lettere da Cambridge. La quadrupla A del rating manifatturiero italiano

    di Marco Magnani In tempi di crisi si esalta spesso il potenziale economico di settori “non manifatturieri” quali cultura, turismo, green e white economy. Il loro potenziale è grande e l’Italia potrebbe sfruttarlo molto meglio, ma sarebbe un errore considerarli fonti di crescita alternative alla manifattura. Sono piuttosto sentieri integrativi della crescita industriale. Diversificano l’economia, favoriscono la creazione di nuove professioni, sostengono il settore industriale, con il quale possono innescare circoli virtuosi. Ma non sostituiscono la manifattura, per vari motivi: il loro effetto moltiplicatore sull’economia è generalmente inferiore, sono difficilmente esportabili, hanno un impatto più limitato su ricerca e innovazione. [...]

© 2013 | 2017 Studio Ragazzo-Pescari Professionisti Associati - All rights reserved. P.iva 01224480473