News

Letture e approfondimenti per imprenditori (e non solo).

  • 0

    Il futuro della moneta unica. L’euro deve ritrovare la sua motivazione politica

    La proposta franco-tedesca non risponde all’interesse italiano ed europeo, ma il tema resta chiave. Dopo il voto bisognerà parlare. e coordinarsi con Parigi aiuterebbe di Salvatore Bragantini Il motore franco-tedesco andrà presto a pieni giri, e i meccanici lavorano all’assetto sghembo dell’Eurozona: si vedano le proposte di alcuni influenti economisti franco-tedeschi e quella di tre membri della Luiss-European School of Political Economy, Carlo Bastasin, Marcello Messori e Gianni Toniolo. Lo European Systemic Risk Board (Esrb) propone infine un titolo europeo sicuro. Sotto la vernice tecnica, il prodotto è politico, ma tranne eroici casi, per i nostri partiti (e Movimenti) il tema [...]

  • 0

    Il confronto con l’Europa. Se l’Italia fa più valore aggiunto

    Brilla la manifattura, seconda più forte crescita (+5,3%) dopo l’Olanda di Marco Fortis Mentre nel primo semestre del 2016 la dinamica del Pil in volume dell’Italia ha evidenziato un rallentamento e ha fatto segnare una crescita acquisita solo dello 0,6%, la performance a prezzi correnti del nostro Paese è stata significativamente più brillante. Perlomeno per ciò che riguarda i due settori più importanti dell’economia reale: la manifattura e l’aggregato commercio, trasporti e turismo. Considerando i dati destagionalizzati e corretti per il calendario dei Paesi dell’Eurozona, nel primo semestre 2016 l’Italia ha registrato la seconda più forte crescita tendenziale a prezzi [...]

  • 0

    Un fardello che ha smesso di crescere. Perché il debito italiano è sostenibile

    In nome del rigore. L’Italia oggi è uno dei Paesi più disciplinati nel rispettare le regole di finanza pubblica nonostante le norme siano state scritte per un’epoca di crescita di Marco Fortis Nel 1980 il rapporto debito pubblico/Pil dell’Italia era appena al 54%. In soli 14 anni tale rapporto raddoppiò, salendo fino a un massimo del 117,2% nel 1994. È da allora che il debito pubblico costituisce la nostra “palla al piede”, non solo per la mole degli interessi da pagare che ha finito col pesare su ogni generazione successiva, ma anche dal punto di vista dell’immagine internazionale dell’Italia. Dal [...]

  • 0

    Due velocità. Le colpe (sempre) altrui e la fiducia che manca nell’Europa degli alibi

    di Lorenzo Bini Smaghi Dialogo Solo un’azione concertata può risolvere le divergenze tra le economie Ue. Ma ogni Paese tende a vedere una sola parte dei problemi. E così risorgono i populismi Se «una immagine vale più di 1.000 parole», quella nel grafico qui a destra aiuta a capire gran parte dei problemi che attanagliano l’Europa. L’andamento divergente tra le principali economie, in particolare quella italiana e tedesca, spiega la diversità di vedute e la difficoltà di cooperare tra i Paesi membri, mettendo a repentaglio la sostenibilità dell’euro. Da un lato, i dati mostrano come l’economia tedesca si sia ripresa egregiamente [...]

  • 0

    Scelte per crescere. Recessione, Europa svegliati dal torpore

    di Adriana Cerretelli L’eurozona rischia la terza recessione nel breve spazio di cinque anni, accompagnata questa volta dalla deflazione. Nella migliore delle ipotesi l’economia nel prossimo biennio registrerà una crescita compresa tra lo 0,5% e l’1%, mentre gli Stati Uniti correranno a un ritmo superiore al 3%. L’avvertimento arriva dagli analisti di Standard & Poor’s. Ma è solo la prima delle docce fredde regalate dalla giornata di ieri. La Bce non vede altrettanto nero ma condivide l’analisi secondo cui la bilancia dei rischi pende verso il basso, che si parli di inflazione o di crescita, corretta all’1,2% (dall’1,5%) per l’anno [...]

  • 0

    L’analisi. Da manifattura e costruzioni la spinta per la ripresa

    di Marco Fortis Gli ultimi dati economici deludenti sul Pil e sull’occupazione in Italia e nell’Eurozona hanno ridotto ormai a zero ogni speranza che il 2014 possa essere quell’anno di riscossa che soltanto fino a pochi mesi fa ancora ci si attendeva a tutti i livelli: dai centri di previsione più autorevoli ai governi dei maggiori Paesi incluso quello italiano, da Bruxelles alla Bce. La realtà per l’Area della moneta unica si è rivelata purtroppo assai diversa, anche a causa dell’imprevista complicazione degli effetti negativi indotti dalla crisi russo-ucraina. E per l’Italia, in particolar modo, la prospettiva è ormai nella [...]

  • 0

    Verso il 2014. Eurozona a rischio crisi sociale senza crescita

    di Alberto Quadrio Curzio Avvicinandosi la fine dell’anno ed in vista del 2014 si pongono almeno due quesiti sull’Europa. Il primo è se il 2013 sia stato l’anno di svolta verso la ripresa. Il secondo è sulla natura della crisi europea e sulle sue conseguenze.Cioè se dalla crisi dei debiti sovrani e da quella economica si sia giunti ad una crisi sociale ben più dannosa e pericolosa.Sono temi che riprendiamo concentrandoci sull’eurozona che è il motore della Ue stessa (Inghilterra a parte). È noto che nel corso della crisi la Germania s’è attirata molte antipatie per aver imposto una sua [...]

  • 0

    L’analisi – Dai primi anni Novanta l’economia del Sol Levante langue per un fenomeno che ora spaventa l’Europa. L’Italia, la deflazione e la “sindrome giapponese”

    Tutto costa meno, ma poi cadono i salari e si rischia la depressione. Il debito pubblico di Tokio era del 60% negli anni Novanta, ora è al 228% del Prodotto interno lordo di Francesco Daveri Per la prima volta dal gennaio 2009 il costo del paniere della spesa degli italiani è sceso per due mesi consecutivi, in settembre e ottobre. Nel mese appena chiuso il calo dei prezzi è avvenuto a dispetto del parallelo aumento dell’Iva dal quale ci si aspettava almeno una mini fiammata inflazionistica. E invece l’indice annuo in Italia è ormai ben al di sotto dell’uno per [...]

© 2013 | 2017 Studio Ragazzo-Pescari Professionisti Associati - All rights reserved. P.iva 01224480473