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Letture e approfondimenti per imprenditori (e non solo).

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    Misure economiche. Se nessuno pensa più a chi lavora e produce

    di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi Mettiamo da parte per un momento i mercati e l’Europa. E chiediamoci: la manovra economica approvata dal governo giallo-verde che segnali invia al Paese? Certamente non è una manovra che va nella direzione degli italiani che lavorano e consentono a questo Paese di crescere, almeno un po’. Anzi, le misure adottate, con l’eccezione dell’agevolazione fiscale per le partite Iva, componente peraltro marginale, sono per lo più sussidi a favore di chi non lavora. Vengono riviste le condizioni minime per andare in pensione, in sostanza viene accorciata la vita lavorativa. Si introduce il reddito di [...]

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    Più o meno. Il falso allarmismo frena l’innovazione

    di Danilo Taino statistics editor Paura dei robot? Dell’intelligenza artificiale? Alcuni studi recenti hanno previsto che nei prossimi decenni più del 50% delle occupazioni odierne spariranno, sostituite dalla tecnologia, e che il rischio disoccupazione sarà sempre maggiore. Ora, però, un’analisi più approfondita porta a risultati molto meno pessimisti, anzi positivi. La fondazione Nesta, l’editrice Pearson e la Oxford Martin School hanno realizzato uno studio — «The future of skills: Employment in 2030» — nel quale definiscono «falso allarmismo» l’idea che la tecnologia sia destinata a creare un mondo di senza lavoro. L’analisi tiene conto del fatto che le nuove tecnologie distruggono sì posti [...]

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    Scuola e lavoro. Consigli ai giovani e non solo

    di Maurizio Ferrera Se la disoccupazione giovanile è così alta in Italia non dobbiamo prendercela solo con la crisi. Parte di questo drammatico problema risiede nel divario fra le competenze maturate a scuola e quelle richieste dal sistema produttivo. Secondo alcune stime, se non ci fosse questo divario la disoccupazione fra i 15 e i 29 anni potrebbe ridursi dal 28% al 16%. Una cifra impressionante. Al Nord, non si trovano laureati in ingegneria e altre discipline scientifiche. Al Sud, mancano diplomati con buona formazione da inserire nel turismo, nei servizi culturali, sanitari e sociali. Titolo di studio a parte, quali [...]

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    Quei segnali inattesi. La sfiducia dei giovani ignorati

    Il rischio è che la politica italiana disillusa dai risultati ottenuti in materia di occupazione decida di cambiare cavallo, di scommettere su un’altra constituency, magari elettoralmente più affidabile come sembra essere quella dei pensionati di Dario Di Vico Un’indagine condotta da Acli e Cisl su un campione di ventenni romani e presentata ieri ha destato più di qualche attenzione perché, in base a un inedito «indice di arrendevolezza» predisposto dai ricercatori, ci racconta che due terzi dei giovani pur di trovare un posto di lavoro sarebbe disposto a rinunciare alle sacre conquiste dei padri e delle madri. Ferie, copertura della malattia, [...]

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    Draghi traccia la rotta del dopo Brexit. L’Europa deve rispondere ai bisogni e ai timori dei cittadini

    L’Europa e le risposte ai cittadini Su immigrazione, sicurezza e difesa sono essenziali iniziative comuni di Mario Draghi Una insoddisfazione crescente nei confronti del progetto europeo ha caratterizzato gli ultimi anni del suo percorso. Con il referendum del 23 giugno i cittadini del Regno Unito hanno votato a favore dell’uscita dall’Unione europea. Per alcuni dei paesi dell’Unione questi sono stati anni che hanno visto: la più grave crisi economica del dopoguerra, la disoccupazione, specialmente quella giovanile, raggiungere livelli senza precedenti in presenza di uno stato sociale i cui margini di azione si restringono per la bassa crescita e per i vincoli [...]

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    Ripresa difficile. L’articolo di Keynes e la domanda che manca

    di Fabrizio Galimberti Quo vadis, economia italiana? Non a farsi crocifiggere di nuovo, speriamo. I dati di ieri e delle ultime settimane sono complessivamente deludenti, e si salva solo il dato sulla disoccupazione, che continua a recedere. Sul mercato del lavoro si china anche il rapporto di ieri dell’Istat sulla «Competitività dei settori produttivi». Proprio queste temperie – negative e positive – inducono a riflettere sulle cause profonde del bene (poco) e del male (tanto) dell’economia italiana. Sull’andamento di un sistema economico incidono le forze inerziali dell’economia da un lato, e le politiche dall’altro. Ora, le uniche politiche di supporto [...]

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    La terza rivoluzione industriale. Profitti senza lavoro nell’era digitale

    Apple quest’anno può guadagnare 88 miliardi di euro occupando 92.600 persone mentre negli Anni 60 General Motors raggiungeva i 7 miliardi di dollari di ricavi dando un salario a 600.000 dipendenti di Roberto Sommella Per uscire dallo sboom economico europeo occorre interrogarsi sugli effetti che la Terza rivoluzione industriale, quella della rete, ha prodotto nel Vecchio continente. L’economia digitale, oltre a mutare i rapporti di forza tra lavoro e capitale, ha infatti trasformato anche lo stesso principio di ricchezza, divenuto intangibile e meno controllabile, consistendo in larga parte in flussi informativi cui si collegano quelli finanziari. È in corso una dematerializzazione [...]

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    Italia / Occupazione. Il lavoro si crea solo se si punta sull’impresa

    di Alberto Orioli Nessuno scherzo, solo una cabala tragica. Quel tasso di disoccupazione al 13% è un indicatore drammatico, ma – se possibile – ce n’è un altro ancora peggiore. È il tasso di attività: inchiodato al 55,2% sul totale della popolazione attiva (in Europa la media è del 64% con la Germania al 72%). Ciò disegna un Paese senza opportunità. L’Italia dello spreco dei talenti. E significa qualcosa se abbiamo perso mille posti al giorno e nella sola Londra vanno almeno mille giovani al mese. C’era anche Matteo Renzi ieri a Downing Street, ed è intuibile che dall’incontro con [...]

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