News

Letture e approfondimenti per imprenditori (e non solo).

  • 0

    Commenti. Il triennio d’oro della manifattura, battuta la locomotiva tedesca

    di Marco Fortis Dopo un iniziale, timido recupero nel 2014, negli ultimi tre anni (2015-2017) il valore aggiunto della industria manifatturiera italiana è sempre regolarmente aumentato di più del valore aggiunto delle manifatture francese e britannica e in due anni su tre (il 2015 e il 2017) anche di più di quello della manifattura tedesca. Nel 2017 i dati sono stati i seguenti: Italia +3,8%, Germania +2,7%, Regno Unito +2,3%, Francia +1,7%. In seguito a ripetute revisioni, l’Istat ha restituito un quadro progressivamente sempre più veritiero di quanto è realmente accaduto alla nostra manifattura, molto differente rispetto alle prime stime, [...]

  • 0

    La quarta rivoluzione industriale. Così l’uomo potrà vincere la gara contro le macchine

    Una community di esperti italiani è già al lavoro per offrire idee e soluzioni alle imprese, ai sindacati e al governo di Edoardo Segantini La quarta rivoluzione industriale non sarà l’incubo distruttivo temuto da alcuni e neppure la panacea miracolosa sognata da altri. Se ben progettata, si baserà su tre pilastri: tecnologie digitali, modelli organizzativi, lavoro qualificato. Così concepita, l’attuale ondata innovativa è la più grande opportunità di sviluppo dell’Italian Style industriale, cioè il modello realizzato dalle migliori imprese. Un modello che è possibile estendere all’intero tessuto produttivo. Al centro di questi sviluppi c’è la valorizzazione del lavoro: una «professionalizzazione [...]

  • 0

    Commenti. Per creare nuova occupazione servono servizi per l’impiego 4.0

    di Carlo Carboni Il fiume del cambiamento del mondo del lavoro corre tra due sponde: “lavorista” e populista. C’è chi pensa che occorra più lavoro in funzione di sviluppo e crescita e chi è per politiche passive, dall’aura assistenziale, come il reddito di cittadinanza (Rdc). Su una riva ci sono quanti ritengono che il lavoro sia la prospettiva sociale dell’uomo anche nel XXI secolo, in particolare, il nuovo lavoro 4.0. Il lavoro sta cambiando e non scomparendo: se diminuisse, occorrerebbe redistribuirlo per la sua funzione di socializzazione. Le prospettive del lavoro si legano sia alle capacità di governance del mercato [...]

  • 0

    Commenti e inchieste. Così la politica industriale torna protagonista

    di Alberto Bombassei Il «Manifesto per l’Italia delle competenze» lanciato sul Sole 24 Ore dal ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda e dal segretario della Cisl Marco Bentivogli riporta al centro del dibattito politico il principale dei nodi che il sistema Paese dovrà affrontare nei prossimi anni: riattivare un meccanismo di crescita sostenuta, almeno di pari livello a quella dei Paesi nostri competitor, mantenerla stabilmente nel tempo e rendere così fisiologica la creazione di posti di lavoro qualificato per le giovani generazioni. Ma soprattutto, uscendo da un equivoco durato troppo a lungo nel nostro Paese, il Manifesto di Calenda [...]

  • 0

    Promesse e realtà. Le lezioni (ignorate) della crisi

    I nostri politici non hanno imparato che bisogna usare i periodi di crescita economica per ridurre il debito, cioè bisogna rispettare il Fiscal compact di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi Se rileggessimo i giornali di cinque o sei anni fa ci tornerebbe in mente come l’Europa, e in particolare il nostro Paese, fossero sull’orlo di un precipizio evitato all’ultimo istante. La memoria della nostra campagna elettorale è invece ben corta. Nel 2011 mentre gli Stati Uniti erano già usciti dalla recessione seguita al tracollo finanziario del 2008, l’Europa stava entrando in una seconda crisi dovuta alla debolezza delle sue banche, [...]

  • 0

    Ma il nostro fisco così è insostenibile

    A favore. La proposta di Nicola Rossi è seria e ben argomentata di Lamberto Dini e Natale D’Amico Il nostro sistema fiscale deve essere ridiscusso in radice. E così pure il nostro sistema di trasferimenti a favore delle persone più bisognose. È caduto, da noi non meno che altrove, il mito ottocentesco dell’imposta personale sul reddito omni-comprensiva. Gradatamente, sono stati esclusi dall’imponibile i redditi fondiari, i redditi da capitale, i redditi immobiliari derivanti dalla prima casa di abitazione, infine i redditi immobiliari da locazione; tutti ormai assoggettati ad imposta proporzionale o addirittura esenti. Nei fatti, l’imposta sul reddito delle persone [...]

  • 0

    Le vie della crescita. Austerità, la lezione della crisi

    I Paesi europei che hanno tagliato spesa e tasse crescono, gli altri no di Luca Ricolfi Prima, agli inizi della crisi, si parlava di exit strategy. Oggi che, in qualche modo, dalla crisi ci sentiamo ormai fuori, si parla di ritorno alla crescita, di fine della stagione dell’austerità. Quando si parla di austerità, tuttavia, forse non sarebbe male specificare che cosa si intende con questa parola. Nella storia d’Italia, infatti, la parola austerità è stata usata in almeno quattro accezioni diverse. La prima risale alla fine del 1973, ai tempi delle “domeniche a piedi”. Per austerità, allora, si intendeva la [...]

  • 0

    La lunga crisi 2007-2016. Se dieci anni vi sembran pochi

    di Luca Ricolfi È diventato ormai un luogo comune paragonare la crisi di oggi a quella del 1929, ossia alla più grave crisi delle economie capitalistiche prima dell’attuale. E tuttavia, nel decimo anno dall’inizio della crisi ( 2007), forse sta diventando più chiaro che i tratti distintivi della crisi attuale sono assai diversi da quelli del ’29. Il primo tratto è il suo profilo temporale. La crisi attuale non è stata né a V (crollo e rapida ripresa), né a U (caduta e lenta ripresa), né a L (caduta seguita da stagnazione), e forse neppure a W (double dip, ossia [...]

  • 0

    Per crescere, niente scorciatoie

    Lavoro, lo scambio anziani-giovani Una staffetta senza virtù di Alberto Alesina Un anno e mezzo fa l’ex ministro Elsa Fornero diceva agli italiani che avrebbero dovuto lavorare più a lungo: anche fino a 67 anni. Oggi il ministro Enrico Giovannini spiega loro che debbono lasciare l’impiego prima, per fare spazio ai giovani attraverso quella che viene chiamata «staffetta generazionale». Vale a dire, un dipendente accetta di lavorare meno ore, con meno stipendio o di andare in pensione con una qualche penalizzazione, purché la sua azienda assuma un giovane.

© 2013 | 2017 Studio Ragazzo-Pescari Professionisti Associati - All rights reserved. P.iva 01224480473