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Società. Fondo di Garanzia, un’opportunità per imprese e professionisti

di Alessandro Pescari

Da oltre vent’anni il Fondo di Garanzia (legge 662/1996) rappresenta un valido strumento per la crescita e lo sviluppo di imprese e professionisti che fanno ricorso al capitale di debito.

Il Ministero dell’Economia ha emanato il D.M. 8.06.2018 con il quale ha apportato modifiche al D.M. 30.06.1998, relativo a Statuto e regolamento operativo del Fondo nazionale di garanzia.

Tra i vari aggiornamenti, il citato decreto ha stabilito che, oltre agli intermediari finanziari istituzionali, sono soggetti aderenti al Fondo “i gestori di portali per la raccolta di capitali per le piccole e medie imprese e per le imprese sociali”. Pertanto, anche i gestori di piattaforme web per la raccolta di capitali per PMI e imprese sociali (crowdfunding) possono ricorrere alla copertura dei rischi di default dell’impresa finanziata.

È opportuno ricordare che con il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, l’Unione Europea e lo Stato italiano affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito perché non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le onerose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento.

La garanzia del Fondo è un’agevolazione del Ministero dello Sviluppo Economico, finanziata anche con risorse europee, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari, a favore di imprese e professionisti. Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e cliente. Infatti, tassi di interesse, condizioni di rimborso, ecc., sono lasciati alla contrattazione tra le parti. Ma sulla parte garantita dal Fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie.

L’impresa e il professionista devono essere valutati in grado di rimborsare il finanziamento garantito. Devono perciò essere considerati economicamente e finanziariamente sani, sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi 2 esercizi. Le startup sono invece valutate sulla base di piani previsionali.

L’esperienza e l’evoluzione del Fondo di Garanzia, gestito attualmente dalla Banca del Mezzogiorno – Mediocredito Centrale, hanno portato alla creazione di un portale (www.fondidigaranzia.it) mediante il quale i soggetti interessati (imprese o professionisti) oltre a reperire le informazioni di carattere generale, possono “misurare” il loro rating per l’accesso alla garanzia in argomento.

A tale fine va segnalato che a partire dal 1.01.2018 è stato introdotto un nuovo modello di rating basato sulla probabilità di inadempimento.

Le imprese, quindi, possono autonomamente inserire i dati di uno o più bilanci che successivamente potranno altresì essere utilizzati da banche, confidi e altri intermediari durante la compilazione di una richiesta di ammissione al Fondo. Di conseguenza, le imprese possono effettuare simulazioni per verificare l’ammissibilità delle proprie richieste o l’avanzamento delle pratiche durante l’istruttoria.

Il nuovo modello è rappresentato da 3 blocchi di informazioni:

- un modulo economico-finanziario;

- un modulo andamentale;

- un blocco informativo su eventi pregiudizievoli.

Gli aggiornamenti sopra brevemente delineati pongono in luce che la garanzia rilasciabile dal Fondo costituisce una valida opportunità di finanziamento per le PMI.

È notizia di questi giorni che Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione un miliardo e mezzo di euro finalizzati alla partecipazione al programma di finanziamenti garantiti, permettendo di dedicare maggiori risorse alla crescita e allo sviluppo del Paese.

da Ratio Quotidiano del 05.09.208

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