• 0

    Commenti. Per avere più autonomia fiscale deve salire la qualità della spesa

    di Gustavo Piga All’ultimo Festival dell’economia di Trento Lars Feld, membro del Consiglio tedesco degli esperti economici, si è espresso così a riguardo della posizione italiana: «Se l’Italia non abbandona parte della sua sovranità fiscale, non potrà mai ottenere la solidarietà che desidera». È stata un’affermazione rilevante, che ha messo in evidenza un tipico stereotipo sulla posizione italiana riguardo le regole fiscali a fronte della nostra perdurante e intensa crisi che si trascina da anni. Mi sono trovato al tavolo del dibattito a sostenere come ci dovesse essere un equivoco, perché l’Italia non sta chiedendo solidarietà; sta chiedendo maggiore autonomia [...]

  • 0

    Gestione d’impresa. Confidi, quale futuro

    di Alessandro Pescari I consorzi fidi storicamente nascono come espressione delle associazioni di categoria nei settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato, dell’agricoltura, basandosi su principi di mutualità e solidarietà. Nel nostro Paese il fenomeno dei confidi ha trovato larga diffusione, stante il modello imprenditoriale fondato essenzialmente nella micro e piccola impresa e, quindi, la necessità da parte di questi tipi di imprese, notoriamente meno strutturate e con una modesta capitalizzazione, di ricevere garanzie per l’accesso al credito. Senza voler ripercorrere la lunga storia dei confidi, va dato atto al sistema che negli anni ha rappresentato (e per certi versi lo rappresenta [...]

  • 0

    Sviluppo e conti pubblici. La (falsa) idea di poter crescere facendo debiti

    Il problema principale del nostro Paese sta nella capacità di accrescere l’efficienza ai ritmi degli altri Paesi avanzati di Salvatore Rossi Il debito pubblico è ormai in Italia come la nazionale di calcio: tutti hanno in tasca una formazione e una tattica per mettere le cose a posto. Stiamo parlando di oltre 2.300 miliardi, una volta e un terzo il Pil, una cifra enorme. In effetti la questione è maledettamente intricata sul piano tecnico. Al tempo stesso, essa è molto semplice nei suoi significati ultimi. Vediamo di districare la matassa. Quando un’impresa s’indebita con una o più banche per mandare avanti [...]

  • 0

    Commenti. Prodi: “Imprese, filiere e atenei uniti per la ricerca d’eccellenza”

    di Paolo Bricco «Il modello americano non è comparabile al modello europeo. Non solo perché la magnitudo finanziaria e il rapporto fra le istituzioni del mercato e della politica sono radicalmente differenti. Ma anche perché le specializzazioni produttive sottostanti sono diverse. Ma, proprio per questo, occorre confrontare questi modelli evidenziandone le analogie e le differenze. E ricordando che, se l’Unione europea non coglie la valenza dell’attuale passaggio storico, il rischio è che divenga insormontabile il divario con gli Stati Uniti e anche con la Cina». Romano Prodi parteciperà lunedì 27 e martedì 28 maggio alla nuova edizione del Premio Giovani Innovatori, organizzato [...]

  • 0

    Commenti. Serve un riformismo radicale per rendere inclusiva la crescita

    di Mario Calderini e Stefano Micelli Il nuovo conflitto sociale, ha scritto Guido Tabellini sulle pagine del Foglio una decina di giorni fa, mette a confronto chi dispone dei mezzi economici e le competenze per affrontare la globalizzazione e chi dalla globalizzazione è sopraffatto. Se ci ostiniamo a guardare la politica e la società con gli occhi del Novecento non andiamo lontano: la contrapposizione fra capitale e lavoro spiega poco le tensioni sociali ed economiche di questi anni e fa ancora più fatica a spiegare i fenomeni politici che da queste tensioni derivano. Per contro, ragionando sull’opposizione fra sommersi e salvati dalla [...]

© 2013 | 2017 Studio Ragazzo-Pescari Professionisti Associati - All rights reserved. P.iva 01224480473