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    Il dibattito e le idee. Sette scelte decisive per ripartire

    Come sostenere domanda e produttività Servono, tra l’altro, conti pubblici in ordine, concorrenza e investimenti in infrastrutture di Pierluigi Ciocca Nonostante la tardiva bava di ripresa ciclica la condizione dell’economia italiana resta grave. Essa vive da anni un cedimento congiunto di domanda aggregata e d’offerta aggregata. Il vuoto di domanda emerge dall’eccesso del risparmio sull’investimento e dal surplus dei conti correnti con l’estero. La deficienza dell’offerta emerge dall’improduttività di lavoro e capitale, dall’assenza di progresso tecnico. Quindi la politica economica deve a un tempo sostenere sia la domanda sia la produttività. Finora ha fallito, per limiti di concezione e perché [...]

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    Debito, tassi e crescita. La spirale diabolica che frena la ripresa

    di Marco Onado Il rapporto sulla stabilità finanziaria della Bce è sempre l’occasione per mettere a nudo i problemi della crisi europea, ma questa volta è anche l’occasione per una sana doccia gelata a chi si illudeva (più nel mondo della politica che dell’economia) che la ripresa economica che si va consolidando fosse da sola capace di portarci fuori dal guado. È vero il contrario, proprio perché gli strumenti eccezionali usati dalla Bce hanno portato ai minimi storici i tassi di interesse, riducendo drasticamente il costo del debito pubblico, sia per i Paesi come Grecia o Italia con il debito più [...]

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    I freni alla crescita. Se la produttività scompare dal discorso pubblico

    di Gianni Toniolo Il presidente della Bce ha scelto l’università di Tel Aviv, che gli ha conferito il dottorato ad honorem, per dire che la crisi economica della zona euro «è alle nostre spalle». L’annuncio non sorprende. Dal 2014, la zona euro – al netto dell’Italia – cresce dell’1,8% l’anno. La crescita per abitante si avvicina molto a quella degli Stati Uniti. Questi ultimi stanno entrando nell’ottavo anno di una ripresa non eccezionale ma solida, tanto che dobbiamo forse aspettarci un normale rallentamento, come storicamente è spesso successo dopo il sesto anno di espansione ciclica. Nel complesso, l’economia mondiale è cresciuta dal [...]

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    Scelte. Una politica economica contro le diseguaglianze

    Servono poche, ma chiare parole d’ordine: istruzione di qualità, tassazione progressiva, solidarietà sociale, governo delle imprese orientato al lungo termine di Salvatore Bragantini C’è un equivoco di fondo sulle cause della crisi finanziaria; sempre attribuita all’eccessivo debito pubblico, essa invece nasce dalla debolezza della domanda, a sua volta dovuta alle forti disuguaglianze attuali nei Paesi sviluppati. Fu infatti il ritorno degli Usa ad una distribuzione dei redditi da anni Venti ad innescare la crisi nel 2007. L’equivoco colpisce anche l’Italia, ove essa ha fatto salire la spesa statale di sostegno ai redditi, e con essa il debito, mentre calava il [...]

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    Tendenze globali. Tecnologia e lavoro da alleati a rivali

    di Carlo Carboni In questi anni di transizione, la tecnologia ha continuato a permeare l’economia e il lavoro, la politica e la cultura, i linguaggi e il nostro quotidiano. Il progresso scientifico e tecnologico, ormai la prima forza produttiva da cui dipende la crescita economica, è oggi in grado d’infondere nel sociale una fiducia che cementa e legittima il sistema, rende la visione occidentale di lungo periodo convincente. Tuttavia, da qualche anno è in atto un tiro alla fune tra due visioni opposte. Da un canto, si predice una stagnazione secolare, perché sta scemando la spinta produttiva del technological change determinato dalla [...]

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