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    Programma per la crescita. Un Piano industriale per l’Italia delle competenze

    La proposta Tre parole chiave per favorire la costruzione di un futuro anziché pensare solo ad abolire di Carlo Calenda e Marco Bentivogli La fine degli stimoli della Bce, l’evoluzione, certo non orientata a maggior flessibilità, dell’Eurozona e la restrizione dei parametri di valutazione sugli Npl, renderanno il 2018 un anno potenzialmente critico per la tenuta finanziaria del Paese. L’unica strada percorribile è quella di continuare a muoversi lungo il “sentiero stretto” percorso in questa legislatura ovvero riduzione del deficit, aumento di Pil e inflazione. Per il 2019 il Documento di economia e finanza prevede un rapporto deficit/Pil allo 0,9%. Eventuali margini [...]

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    Filiere globali. Il nostro posto nelle catene del valore

    Investire in competenze significa collocarsi nelle fasi produttive a marginalità più elevata di Stefano Manzocchi Appare sempre più chiaro come, a distanza di dieci anni dall’inizio della più grande crisi economica del dopoguerra, la qualità e la tenacia degli esportatori abbiano dato un contributo cruciale per tenere in piedi l’economia e quindi la società italiana. Dopo il crollo del commercio mondiale del 2009, l’export nazionale ha risalito la china sostenendo la dinamica del reddito nella seconda recessione del 2011 e accompagnando la lenta ripresa dei consumi, prima, e degli investimenti privati, poi. Come scrive Paolo Bricco sul Sole del 30 [...]

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    Fra istituzioni e società. L’Italia silenziosa al servizio del Paese

    di Alberto Quadrio Curzio Il messaggio del presidente della Repubblica indirizzato agli italiani restituisce le giuste proporzioni agli eventi dell’anno passato e prefigura con lo stessa pacata compostezza l’anno 2018. Ciò non significa che si presenti una realtà tutta rosea e che si sottovalutino le difficili prove che ci attendono ma nel contempo si valorizza la capacità del nostro Paese di affrontarle come Comunità nazionale nell’Europa comunitaria ove la solidarietà creativa dovrebbe essere il motore dell’agire. Tra i vari passaggi del messaggio del presidente Mattarella desideriamo sottolineare la parte conclusiva ove egli esprime la convinzione che l’Italia non sia «quasi [...]

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    Processo all’economia. Perché studiare gli errori serve

    La sottovalutazione dei rischi L’analisi dei fatti cognitivi può aiutare a comprendere l’instabilità dei mercati di Nicola Gennaioli Verso la fine del 2007, la Federal Reserve, analisti finanziari e altri osservatori prevedevano una crescita economica positiva per l’anno successivo. Queste stime, più basse che in passato, erano comunque soddisfacenti, dopo che il crollo dei subprime nel luglio 2007 aveva fatto temere il peggio. Gli indici di incertezza dei mercati erano più elevati di qualche mese prima, ma contenuti. Con una sensazione di scampato pericolo, la nave americana e l’economia mondiale si avviavano verso un iceberg: la grande recessione. Di lì a poco, [...]

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    Recessione. I ritardi dell’Italia? Non sono colpa della crisi

    La Banca centrale europea ha pubblicato un lavoro che toglie la maschera a molte delle versioni che ci raccontiamo sulle cause del crollo del reddito di Federico Fubini Giorni fa la Banca centrale europea ha pubblicato un lavoro che toglie la maschera a molte delle versioni che noi italiani raccontiamo a noi stessi a proposito della crisi. Da quello studio emerge come non siano state la Grande recessione o la tempesta sui titoli di Stato a determinare il ritardo del Paese sul resto d’Europa. È stata, ancora di più, la quiete che è venuta prima. Dall’inizio dell’euro nel 1999 fino al momento [...]

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