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L’artigianato made in Italy che piace nel mondo

Nel 2014 compirà 80 anni: Canali, una delle aziende storiche dell’eleganza maschile made in Italy, è oggi anche lo specchio di un mercato completamente cambiato e la cartina di tornasole dell’evoluzione contemporanea della moda da uomo. «Negli ultimi anni lo stile è radicalmente mutato – racconta Elisabetta Canali, group communication director del marchio e terza generazione al timone del business di famiglia – persino i russi e i cinesi evitano il completo classico per il lavoro, né si indirizzano più su prodotti che ostentino la ricchezza e il potere di chi li indossa, come succedeva in passato. Oggi i consumatori cercano unicità e qualità, dimostrando di conoscere a fondo i dettagli del vero stile». Così, malgrado la crisi, la moda maschile di alto livello è in crescita. «I nuovi clienti hanno sete di storia, di tradizione, di valori legati all’alto artigianato, soprattutto quando acquistano un capo d’abbigliamento. Per assecondarli – spiega Elisabetta Canali – abbiamo addirittura cambiato il logo e aggiunto alla nostra C ago e filo oltre alla data di fondazione del marchio. Colpisce vedere il potere e la magia che il made in Italy maschile riesce a esercitare sul pubblico». È doloroso, però, che in Italia l’artigianato di settore, quasi sempre retto da piccole e medie imprese, si trovi strozzato dalla crisi e indebolito da un sistema di istituzioni che lo abbandona a se stesso. «Questo è il più grande rammarico. Canali oggi esporta circa l’85 per cento della propria produzione, un dato che ci permette di crescere e di rimanere saldi. Ma di quante altre eccellenze del settore si può dire lo stesso? La filiera della moda maschile è un tesoro che va protetto. Rappresenta un’occasione di lavoro, di eccellenza e di crescita che tutto il mondo ci invidia. Spero – conclude Elisabetta Canali – che la nuova compagine della Camera Nazionale della moda induca le istituzioni italiane a interessarsi molto, molto di più, a questo patrimonio unico al mondo».

da La Repubblica del 22.06.2013

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