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Il Comune tratta con Ikea per far ripartire il mobile

di Beatrice Faragli

Per adesso non c’è niente di concreto: l’operazione Ikea potrebbe andare a segno oppure finire in una bolla di sapone. L’amministrazione di Quarrata ci sta lavorando da quasi un anno in modo riservato. L’obiettivo è di restituire il lavoro ai quarratini, di riportare a Quarrata il manifatturiero, che tradotto in termini pratici, vuol dire diventare fornitori del colosso svedese.

Ma ancora «è tutto prematuro», come spiega l’assessore alle Attività produttive, Stefano Lomi, evidentemente intenzionato a continuare sulla strada intrapresa senza attirare clamori e senza produrre false aspettative tra le aziende e le famiglie quarratine. Un fatto certo però, in mezzo ai tanti forse e ai tanti chissà dell’attuale fase interlocutoria, c’è: per la prima volta un manager Ikea è venuto a Quarrata, per discutere di un’eventuale produzione locale con le istituzioni. La visita risale a lunedì scorso. Oltre a Lomi, c’erano anche i rappresentanti delle associazioni di categoria, che seguono da vicino tutto il percorso avviato nel 2012 dall’assessore quarratino. Nessuna azienda, al momento, è stata direttamente coinvolta nell’operazione. L’incontro è avvenuto fuori dal Comune, nella cornice medicea di Villa La Màgia, ed è finito davanti a un gelato firmato Garten Tre, in piazza Risorgimento. Finora c’erano stati altri incontri, ma mai a Quarrata.

«Per adesso stiamo solo dialogando con Ikea per capire se ci può essere una corrispondenza tra domanda e offerta – spiega Lomi – La Regione Toscana ci è vicina in questo percorso. Qualunque sia l’esito, vogliamo che le forze economiche e le imprese quarratine si muovano all’unisono. Tutti insieme, uniti: è questo l’obiettivo. L’istituzione è un soggetto terzo, che non ha interessi e non vuol privilegiare nessuno, quindi è fondamentale per coordinare l’operazione e per dialogare con una realtà come Ikea». Adesso non resta che andare avanti, gradino dopo gradino. «Presto – continua l’assessore – ci incontreremo di nuovo con il manager».

Non si tratta di un confronto sul commerciale – già chiuso ed escluso più di vent’anni fa, quando spuntò l’ipotesi di aprire un’ Ikea (poi nata a Sesto Fiorentino) nella “città del mobile” – ma soltanto sulla produzione. Per Quarrata sarebbe una trasformazione radicale nel modo di lavorare.

«C’è bisogno di stare al passo coi tempi. Da una parte – sottolinea Lomi – continueremo a promuovere e a valorizzare le nostre eccellenze, quindi a scommettere su ciò che c’è e che rappresenta la qualità prodotta qui ed esportata in tutto il mondo. Dall’altra, stiamo cercando nuove frontiere che possano riportare il lavoro a Quarrata, grazie alle competenze esistenti sul territorio. Ikea potrebbe essere un grande patner».

da Il Tirreno del 23/07/2013

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