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Gestione d’impresa. PMI, raccolta capitali di terzi semplificata

di Alessandro Pescari

La Consob, con delibera 9.11.2018, n. 20686, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 29.11.2018, n. 278, ha apportato modifiche al regolamento Consob 14.05.1999, n. 11971 e s.m.i. (regolamento emittenti) relative alla soglia di esenzione dall’obbligo di pubblicare un prospetto per l’offerta pubblica di titoli in attuazione del Regolamento (UE) 2017/1129 (Regolamento Prospetto).

Con questa delibera, tra l’altro, si è inteso favorire le PMI (Piccole, medie imprese) per la raccolta di capitali di terzi, innalzando la soglia di esenzione (da 5 a 8 milioni di euro) dall’obbligo di pubblicare un prospetto informativo, soggetto ad approvazione dell’Autorità di vigilanza.

In tale contesto va segnalato che Consob, con altra delibera recente (10.10.2018, n. 20621), ha escluso l’applicazione delle disposizioni relative agli emittenti finanziari diffusi per le società che raccolgono risorse sui portali di equity crowdfunding.

Negli ultimi anni va dato atto al legislatore europeo e nazionale di un processo continuo di apertura al mercato dei capitali anche da parte di società di piccole dimensioni, spesso definite anche “chiuse”, stante la poca predisposizione ad affacciarsi ai mercati regolamentati, tenuto conto degli oneri rilevanti che avrebbero incontrato anche nel predisporre la documentazione informativa.

Tale processo ha contribuito a “educare” le PMI, strutturate in forma di società di capitali, per presentare offerte al pubblico di prodotti finanziari, sia mediante intermediari finanziari tradizionali, sia attraverso portali online e siti Internet dedicati (delibere Consob 29.11.2017, n. 20204 e 17.01.2018, n. 20264).

Sul punto, merita di essere ricordata anche la regolamentazione inserita dal D.L. 179/2012 (art. 30), convertito, con modificazioni, dalla legge 17.12.2012, n. 221, con la quale il legislatore ha previsto, per le start-up innovative, la possibilità di finanziarsi attraverso i portali online per la raccolta di capitali. A seguire anche le PMI innovative ex art. 4 D.L. 3/2015, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24.03.2015 (“Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti”) che sono state ricomprese nella platea delle società che possono accedere al mercato dei capitali nelle nuove e molteplici forme sopra richiamate.

Il ruolo svolto dalla Consob quale autorità di vigilanza è fondamentale, giacché la funzione di intermediazione svolta dai gestori delle piattaforme e dei portali dedicati deve garantire gli investitori che tutte le informazioni sulle società (Start-up e Pmi innovative) siano adeguate e complete nel rispetto delle disposizioni vigenti.

Infatti, al fine di garantire l’affidabilità del “sistema”, la gestione dei portali è riservata a due categorie di soggetti:

- gestori di portali che sono autorizzati dalla Consob in seguito alla positiva verifica della sussistenza dei requisiti richiesti dal Tuf e dal Regolamento adottato dalla Consob con delibera 26.06.2013, n. 18592;

- banche e imprese di investimento autorizzate alla prestazione dei relativi servizi di investimento che hanno comunicato alla Consob, prima dell’avvio dell’operatività, lo svolgimento dell’attività di gestione di un portale.

da Ratio Quotidiano del 27.12.2018

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