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Gestione d’impresa. Nuova Sabatini, riaperto lo sportello

di Alessandro Pescari

Il 7.02.2019 ha riaperto lo sportello on-line per la presentazione delle domande di accesso agli incentivi della “Nuova Sabatini”, rifinanziata con il D.M Sviluppo Economico 28.01.2019 (G.U. 7.02.2019, n. 32) con 480 milioni di euro. Le agevolazioni permettono l’accesso al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese a sostegno dei finanziamenti forniti da banche e intermediari finanziari, oltre a un contributo del MISE.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing) e può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento. Il finanziamento deve avere durata non superiore a 5 anni, con importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro, interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Il Ministero dello Sviluppo Economico concede un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

• 2,75% per gli investimenti ordinari;

• 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

• sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;

• sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

• non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;

• non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;

• hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, a eccezione dei seguenti:

• attività finanziarie e assicurative;

• attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Questi i principali investimenti ammissibili anche in leasing: impianti, macchinari, attrezzature industriali, attrezzature commerciali, hardware, software e tecnologie digitali compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D e radio frequency identification.

da Ratio Quotidiano del 20.02.2019

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