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Letture e approfondimenti per imprenditori (e non solo).

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    Commercio online. Cina, record di Alibaba nel “Giorno dei single”: 25 miliardi di dollari

    É il trionfo della classe media cinese, dal 2015 numericamente superiore a quella degli Stati Uniti di Marco Sabella Il gigante dell’ecommerce cinese, Alibaba, sbanca ancora nel giorno della festa dei single. E l’undici novembre — 11 / 11 — diventata un evento on line atteso da centinaia di milioni di consumatori in Cina e non solo, facendo registrare un volume di vendite di 25,4 miliardi di dollari (168,2 miliardi di yuan) in 24 ore. Oltre un miliardo di dollari all’ora, un dato che polverizza il record già impressionante dello scorso anno, quando l’ammontare degli ordinativi si era fermato a [...]

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    Il ministro per lo sviluppo economico. Calenda: “Industria 4.0, i miei conti. In arrivo altri 10 miliardi di incentivi”

    «Sarà un salto per le imprese e per il lavoro. Ancora poche le aziende italiane che innovano e internazionalizzano. Recuperare in fretta per evitare un altro choc» di Carlo Calenda Globalizzazione e progresso tecnologico accompagnano da sempre l’evoluzione dell’uomo e dal XV secolo in poi hanno iniziato ad accelerare fino a quando, alla fine del XX secolo, hanno preso un ritmo mai prima sperimentato che ha profondamente messo in crisi il nostro tessuto economico, sociale, culturale e politico. Le classi dirigenti liberal democratiche dell’Occidente, per le quali progresso scientifico e internazionalizzazione hanno sempre rappresentato dogmi indiscutibili, non hanno compreso che [...]

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    Le decisioni bloccate. I dirigenti pubblici sott’assedio

    di Sabino Cassese «La Pubblica amministrazione è il vero problema italiano», ha detto Romano Prodi parlando a Milano il 26 ottobre scorso. Essa «ci sta isolando dal mondo — ha aggiunto — a causa dell’incapacità di prendere decisioni nei tempi dovuti». Ma che cosa la rallenta o la paralizza? La prima causa è esterna, e sta nella esondazione del Parlamento, che amministra per legge. Ho letto la proposta di legge del bilancio 2018: entra in dettagli tanto minuti da impedire ogni movimento all’amministrazione. È la sfiducia nell’amministrazione che suggerisce questa iper-regolazione asfissiante. Ma quest’ultima finisce per bloccare l’amministrazione. Il rimedio [...]

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    Imprese globali. Il doppio segnale da industria e giovani

    di Paolo Bricco L’edificio del nostro futuro ha quattro architravi. I giovani e le imprese globali, l’internazionalizzazione e il digitale. È la strada indicata in questi giorni – di discussioni e di accordi, di bilanci e di progetti – a Capri, dove si sta svolgendo il trentaduesimo convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, e a Bolzano, che ha ospitato la settima edizione del forum fra Confindustria e Bdi, l’associazione degli industriali tedeschi. Mai come in questo passaggio storico, il mutamento del paradigma culturale – oggi l’economia è una miscela di materiale e di immateriale, di globale e di locale, di [...]

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    Processi. Come contrastare la lentezza della giustizia

    Il ministero sta tergiversando, non solo per motivi economici, sull’utilizzo di una agenda elettronica che migliorerebbe la calendarizzazione di Andrea e Pietro Ichino Pochi sanno che all’inizio di ogni giudizio civile la legge obbligherebbe il giudice a fissare e comunicare alle parti l’intero Calendario del processo, con data, orario e durata di ciascuna udienza, fino alla discussione finale. Ricerca teorica e osservazioni empiriche mostrano che se questa regola (articolo 81-bis disp. att.) venisse applicata, e se la programmazione rispettasse il principio di concentrazione e trattazione delle cause in modo sequenziale (first in, first out, per categoria di giudizio), si potrebbe [...]

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    Più o meno. Il falso allarmismo frena l’innovazione

    di Danilo Taino statistics editor Paura dei robot? Dell’intelligenza artificiale? Alcuni studi recenti hanno previsto che nei prossimi decenni più del 50% delle occupazioni odierne spariranno, sostituite dalla tecnologia, e che il rischio disoccupazione sarà sempre maggiore. Ora, però, un’analisi più approfondita porta a risultati molto meno pessimisti, anzi positivi. La fondazione Nesta, l’editrice Pearson e la Oxford Martin School hanno realizzato uno studio — «The future of skills: Employment in 2030» — nel quale definiscono «falso allarmismo» l’idea che la tecnologia sia destinata a creare un mondo di senza lavoro. L’analisi tiene conto del fatto che le nuove tecnologie distruggono sì posti [...]

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    La scuola oltre lo smartphone. Dobbiamo aiutare i giovani a costruirsi un futuro

    Cambiamento. I ragazzi di oggi sono apprenditori seriali, imparano da fonti multiple di Giovanni Lo Storto Caro direttore, il valore dell’apprendimento passa oggi attraverso una nuova forma di conoscenza sempre più interdisciplinare ed accessibile, anche in modo digitale, ma non per questo omologata. Giovanni Belardelli nel suo editoriale (Corriere, 28 settembre) solleva una questione importante sull’utilizzo dello smartphone in classe. Secondo l’autore la rivoluzione tecnologica potrebbe causare una pericolosa frattura nel metodo di insegnamento e di apprendimento. Ma la domanda è: a che serve, oggi, la scuola? A trasmettere nozioni in modo meccanico ai nostri ragazzi o a farli esercitare [...]

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    Meritocrazia. L’autonomia può premiare le buone università

    Gli atenei migliori devono competere non solo per i fondi ma anche per la formazione degli studenti. E’ la famosa concorrenza che all’estero funziona di Roger Abravanel Dopo avere riaperto a Firenze il bubbone della spartizione delle cattedre, Raffaele Cantone sta lavorando a un piano con la ministra Fedeli. Ha già suggerito di fare entrare nelle commissioni personalità esterne al mondo accademico per garantire maggiore obbiettività. Non credo sia una soluzione. La riforma Gelmini ha ridotto l’autonomia universitaria con il meccanismo dei concorsi nazionali con commissioni a sorteggio che dovrebbero interrompere il legame tra chi giudica e chi è giudicato e trasformare [...]

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    Pa. La semplificazione? Troppo complicata

    I tecnici del Senato: le regole per il taglio degli obblighi alle imprese sono “complesse e frammentate” di Gianni Trovati Le regole sulla semplificazione sono troppo complicate, quindi non si riesce a semplificare nulla e tantomeno a misurare gli effetti degli infiniti tentativi sul tema. Anche i tecnici del Senato alzano le mani, e nel dossier diffuso ieri sulla «Riduzione degli oneri amministrativi» spiegano che tastare il polso alla nostra burocrazia è un’impresa disperata. Sotto esame c’è il taglio degli obblighi informativi a carico delle imprese e degli operatori economici, di cui il nuovo spesometro è autorevole esponente. La riduzione [...]

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    Assunzioni elettorali. La grande abbuffata di statali

    di Sabino Cassese Annuncio preoccupante e pericoloso, quello del sottosegretario per la Funzione pubblica, che ha lanciato un «grande progetto per il Paese», consistente in mezzo milione (ma potrebbero salire a 600 mila) di posti di lavoro nei prossimi quattro anni nelle pubbliche amministrazioni. L’annuncio è stato seguito da un coro di consensi sindacali e ha il sapore di una promessa pre-elettorale, non fatta, però, dal presidente del Consiglio dei ministri, come dovrebbe essere, data la sua entità. Chi ha fatto l’annuncio non è consapevole del danno che un tale subitaneo allargamento dei ranghi pubblici potrebbe fare alla pubblica amministrazione stessa. [...]

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    La questione fiscale. Nella selva delle norme inutili

    di Raffaele Rizzardi Il nostro Paese ha il non invidiabile record della onerosità degli adempimenti fiscali che, non raramente, riescono ad avere un costo che rischia di superare la redditività del fatto economico di cui si chiede una rilevazione, e, soprattutto, non daranno un contributo tangibile per la vera lotta all’evasione. Non ha alcun senso la giustificazione che spesso viene data: è il legislatore che ha voluto questi adempimenti. Le norme fiscali sono ormai da tempo meramente ratificate dal Parlamento. Lo ha detto chiaramente la Corte di Cassazione a Sezioni unite, con la sentenza 25506 del 2006, parlando testualmente di [...]

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    Il segnale che serve. Il fisco più semplice passa dal dialogo

    di Salvatore Padula È presto per dire se i nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale e il contestuale progressivo addio agli studi di settore siano destinati a diventare, almeno idealmente, il primo atto di una sorta di “ripartenza” per il nostro ammaccato sistema tributario o se sarà solo un’operazione d’immagine che poco cambia nella sostanza. Quel che invece non è in dubbio è che forse mai come in questa lunga estate di adempimenti, proroghe e rinvii, il fisco abbia bisogno di trovare una nuova via. E di lanciare con urgenza un segnale che indichi la volontà forte e chiara di [...]

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    Verso la manovra. Idee semplici per rimediare ai disastri fiscali dell’estate

    di Salvatore Padula Il Fisco esce decisamente segnato dalle vicende di questi ultimi 100 giorni: è come se tra adempimenti vecchi e nuovi, proroghe, modifiche continue e a ridosso delle scadenze, si fosse smarrita quella spinta al rinnovamento che si era intravista con i decreti attuativi della legge delega fiscale, la quale – pur senza l’ambizione di una vera riforma – era almeno riuscita a scuotere il sistema dal torpore nel quale vegetava da anni. Un vero disastro che ha avuto (e ancora in questi giorni sta avendo) il suo epicentro nel nuovo sistema delle comunicazioni Iva ma che – [...]

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    Commenti e inchieste. L’idea di Olivetti e la riluttanza italiana

    Il dibattito. Dopo la proposta sulle fondazioni industriali Permangono la precarietà della struttura del Paese e i rischi nati da mancanza di consolidamento di Giuseppe Berta Verso la fine degli anni Cinquanta, Adriano Olivetti studiò la possibilità di conferire all’assetto proprietario dell’azienda di famiglia la forma di una fondazione. Olivetti parlava esplicitamente di una “fondazione proprietaria”, in cui far confluire le azioni in possesso dei suoi familiari. A questo scopo diede il compito al responsabile del personale dell’azienda, l’avvocato Gian Antonio Brioschi, di mettere a punto uno schema giuridico che desse all’ipotesi olivettiana consistenza e fattibilità. Anche Olivetti guardava all’esperienza [...]

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    Intervento. Politiche attive, lavoro 4.0, garanzia giovani, crisi: le priorità per la manovra

    L’occupazione giovanile. Nella legge di bilancio dovremo inserire misure per favorirne assunzioni con interventi mirati e permanenti di Giuliano Poletti Per far fronte alle ricadute della doppia crisi finanziaria, che tra il 2008 e il 2013 aveva cancellato 900 mila posti di lavoro e fatto esplodere il ricorso agli ammortizzatori sociali in tutte le forme possibili, nel triennio 2014/2016 ci siamo concentrati principalmente sull’obiettivo di creare, attraverso incentivi e misure fiscali, le condizioni di fiducia per far ripartire l’economia e recuperare l’occupazione perduta, aumentando la quota di contratti stabili. Il risultato è stato che l’occupazione è aumentata ad un tasso [...]

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    Welfare e politica. Il lavoro al centro (a parole)

    Quando si parla di welfare non si fa che parlare di aumento delle tasse. Ma bisognerebbe invece concentrarsi sul lavoro e sulla crescita. Due fattori che vedono nell’aumento delle tasse il loro ostacolo principale di Daniele Manca Siamo entrati nell’era delle carriere discontinue. È l’effetto più dirompente creato da rivoluzione tecnologica, mancata crescita, concorrenza estrema tra aziende e Paesi. Questo produce una generale sensazione di incertezza tra quanti hanno un lavoro e tra chi invece ancora non ha un’occupazione, o ce l’ha ma frammentata nel tempo, segnatamente i giovani. Una situazione che sta minando la demografia perché rende più difficile [...]

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    Innovazione e complicazioni. Il paradosso della telematica

    di Salvatore Padula La telematica vola. Le semplificazioni arrancano. Sono le due facce di questo fisco estivo, che da un lato ha fatto passi da gigante sul fronte dell’innovazione e dell’informatica. Ma dall’altro continua a misurarsi con un contesto che di semplice ha davvero poco. Ormai da molti anni, praticamente tutti i dati fiscali vengono acquisiti in formato digitale: milioni e milioni di bit, tra modelli e comunicazioni varie, che arrivano al fisco tramite il sistema Entratel, il canale dell’agenzia delle Entrate utilizzato dagli intermediari. Anzi, dovremmo dire, il canale “sempre più utilizzato” dagli intermediari, visti i numeri da record [...]

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    Economia civile. Ciò che è bene per la società, lo è anche per l’impresa

    di Stefano Zamagni Oggi abbiamo bisogno di parlare di responsabilità civile dell’impresa perché le dimensioni culturali, politiche, sociali dell’ambiente in cui l’impresa opera, sono essenziali per il suo successo. La stagione della società taylorista, in cui la governabilità dell’azienda era tutto quel che si chiedeva al management è alle nostre spalle. La concezione che separa i fatti dai valori, i risultati dall’etica, le motivazioni estrinseche da quelle intrinseche di chi lavora, è diventata una palla al piede. Concepire l’impresa come merce che può essere comprata e venduta significa dimenticare che le imprese in quanto organizzazioni alle quali la società assegna [...]

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    Commenti e inchieste. Il più potente ascensore sociale

    L’aliquota unica favorisce la voglia di migliorare le proprie condizioni di Franco Debenedetti Habent sua fata libelli, e non solo loro: quando, un anno fa, il gruppo di economisti, sociologi e attuariali raccolti e guidati da Nicola Rossi, riprendendo precedenti suoi studi, iniziarono a formalizzare il progetto che ora porta il nome di “25xtutti”, nessuno di loro poteva sapere quando esso sarebbe stato terminato e quali sarebbero stati i rapporti numerici e programmatici tra le forze politiche. Deve considerarsi una fortunata combinazione che quel momento sia venuto in piena campagna elettorale, quando cioè le parti politiche mettono a punto le [...]

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    Albi e mercato. Le professioni e il destino delle riforme balneari

    di Maria Carla De Cesari Qualche studioso del comportamento potrebbe forse esercitarsi su una strana combinazione, quella che lega all’estate la riforma (o la controriforma, a seconda della prospettiva) delle professioni. Qualche data. 1997: la legge 266 del 7 agosto abolisce il divieto – che risaliva all’epoca fascista – che impediva ai professionisti di costituirsi in società (di capitali, ma anche di persone). Ispiratore l’allora ministro dell’Industria, Pier Luigi Bersani. Il Guardasigilli pro tempore, Giovanni Maria Flick, caduto il divieto, tenta invano di regolamentare l’esercizio delle attività professionali in società. Il finire di quell’estate di vent’anni fa coincide con la [...]

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    Il dibattito sulla flat tax. Compliance, l’aliquota unica non basta ma aiuta

    di Raffaello Lupi La proposta di flat tax, oggetto di recenti analisi e proposte di studiosi (Stevanato) e centri di ricerca (Istituto Bruno Leoni) merita attenta considerazione, come provvedimento di politica economica e come strumento di assistenza, come gestione dei sussidi. La flat tax è neutra sotto il profilo dell’insoddisfazione derivante dalla qualità-quantità dei servizi pubblici erogati, e dalla burocratizzazione dei pubblici uffici. Non le si possono neppure chiedere effetti diretti sul problema tributario forse più sentito in Italia, relativo alla distribuzione del prelievo tra diverse tipologie di basi imponibili. La flat tax si pone infatti dal punto di vista [...]

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