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Letture e approfondimenti per imprenditori (e non solo).

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    Il sistema fiscale / 1. L’illusione della progressività

    I nodi sono l’evasione, le cedolari e le plusvalenze, ma la flat tax non è la soluzione di Francesco Crespi, Paolo Liberati e Antonio Scialà Ci risiamo. Anche in questa campagna elettorale torna il dibattito sull’opportunità di modificare l’imposta personale e di introdurre una flat tax. E anche in questa campagna elettorale, la proposta di riforma dell’Irpef viene interdetta, principalmente, dalla presunta impossibilità di trovare copertura ai relativi oneri finanziari. Come se questo non fosse un fatto generale che riguardi ogni provvedimento di maggiore spesa o minore entrata. Eppure negli anni sono state investite molte risorse per coprire interventi di [...]

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    Tra vincoli e regole. L’ecosistema pubblico che manca alla crescita

    di Michele Tiraboschi Si fa un gran parlare di Industria 4.0. Crescono la produzione industriale (+3) e l’export (+8%). Ancora di più gli investimenti in quei beni materiali ed immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi (+11%). Tutti dati superiori a quelli della Francia e, fatta eccezione per la produzione industriale, della Germania. La fase I del piano Calenda ha portato i frutti sperati e potrebbe agevolare la firma, da tempo attesa, del “patto della fabbrica”. Difficile ipotizzare, tuttavia, cosa potrà accadere nel medio e nel lungo periodo, quando l’effetto degli incentivi sarà terminato. Bene le nuove [...]

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    La sfida della competenza. Impresa 4.0, cosa serve agli imprenditori

    di Fabrizio Onida Un grado più elevato di istruzione degli imprenditori può favorire una maggiore domanda di lavoro qualificato, contribuendo così a ridurre il mancato incontro (mismatch) fra offerta di laureati-diplomati e domanda di mercato? Una recente ricerca presentata al Secondo Workshop Igier Bocconi-Fondazione Jp Morgan sembra dare risposta positiva a un simile quesito, con implicazioni non banali circa la portata della nuova politica industriale di Impresa 4.0. La ricerca attinge innanzi tutto ai dati dell’indagine periodica di Banca d’Italia su reddito e ricchezza delle famiglie (SHIW Survey of Houseold Income and Wealth) che copre 20mila individui appartenenti a 8mila [...]

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    Commenti e inchieste. Così la politica industriale torna protagonista

    di Alberto Bombassei Il «Manifesto per l’Italia delle competenze» lanciato sul Sole 24 Ore dal ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda e dal segretario della Cisl Marco Bentivogli riporta al centro del dibattito politico il principale dei nodi che il sistema Paese dovrà affrontare nei prossimi anni: riattivare un meccanismo di crescita sostenuta, almeno di pari livello a quella dei Paesi nostri competitor, mantenerla stabilmente nel tempo e rendere così fisiologica la creazione di posti di lavoro qualificato per le giovani generazioni. Ma soprattutto, uscendo da un equivoco durato troppo a lungo nel nostro Paese, il Manifesto di Calenda [...]

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    Il futuro della moneta unica. L’euro deve ritrovare la sua motivazione politica

    La proposta franco-tedesca non risponde all’interesse italiano ed europeo, ma il tema resta chiave. Dopo il voto bisognerà parlare. e coordinarsi con Parigi aiuterebbe di Salvatore Bragantini Il motore franco-tedesco andrà presto a pieni giri, e i meccanici lavorano all’assetto sghembo dell’Eurozona: si vedano le proposte di alcuni influenti economisti franco-tedeschi e quella di tre membri della Luiss-European School of Political Economy, Carlo Bastasin, Marcello Messori e Gianni Toniolo. Lo European Systemic Risk Board (Esrb) propone infine un titolo europeo sicuro. Sotto la vernice tecnica, il prodotto è politico, ma tranne eroici casi, per i nostri partiti (e Movimenti) il tema [...]

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    Promesse e realtà. Le lezioni (ignorate) della crisi

    I nostri politici non hanno imparato che bisogna usare i periodi di crescita economica per ridurre il debito, cioè bisogna rispettare il Fiscal compact di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi Se rileggessimo i giornali di cinque o sei anni fa ci tornerebbe in mente come l’Europa, e in particolare il nostro Paese, fossero sull’orlo di un precipizio evitato all’ultimo istante. La memoria della nostra campagna elettorale è invece ben corta. Nel 2011 mentre gli Stati Uniti erano già usciti dalla recessione seguita al tracollo finanziario del 2008, l’Europa stava entrando in una seconda crisi dovuta alla debolezza delle sue banche, [...]

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    Lo psicologo Steven Pinker. “Il mondo in crisi sarà salvato dai nuovi illuministi”

    Davos A volte per risolvere un problema, può essere utile cambiare prospettiva. Steven Pinker, 63 anni, psicologo, linguista e docente all’Università di Harvard, suggerisce di ritornare ai valori dell’Illuminismo per portare nuova ispirazione in un  mondo dominato dalle divisioni ideologiche e dall’oscurità (dei titoli dei media). “Perché nel mondo c’è tanto dolore e come renderlo migliore? Come possiamo dare significato e scopo alla nostra vita? Sono domande imponderabili, molte persone trovano risposte nella violenza e nel terrorismo. Ma c’è una lista di valori alternativi”, sostiene Pinker. e al World Economic Forum di Davos rilancia quelli dell’Illuminismo, l’età dell’oro della società. “L’Illuminismo [...]

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    Hi Tech. La doppia lezione di Yoox: l’hi-tech in Italia esiste, va solo agevolato

    In Italia qualcosa è stato fatto grazie al piano Industria 4.0. Ma è evidente che è necessaria un’azione sia a livello nazionale sia a livello europeo di Daniele Manca Il Made in Italy ormai è noto non è solo quello delle tre F: furniture, food and fashion (arredamento-design, cibo e moda). Ieri si è avuta la prova che anche sull’hi-tech il nostro Paese può dire la sua. Il gruppo svizzero del lusso Richemont (controlla marchi come Cartier e Montblanc), ha lanciato un’offerta d’acquisto totalitaria sulla Ynap. La società di vendite on line prende origine dalla italiana Yoox creata nel 2000 dall’imprenditore [...]

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    Dibattito sul piano Calenda-Bentivogli. Più spazio alla ricerca pre-competitiva

    di Fabrizio Onida Non credo abbia precedenti l’iniziativa del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda di firmare una ambiziosa proposta (Il Sole 24 Ore del 12 gennaio) di programma per la crescita industriale assieme al segretario generale di un importante sindacato dei lavoratori (Marco Bentivogli). Felice segno dei tempi, fuori dalla retorica, che merita consensi ma anche un paio di suggerimenti. Pienamente condivisibile è l’accento sull’urgenza di guardare in faccia la quarta rivoluzione industriale in corso (digitalizzazione dei processi e dei prodotti) che obbliga a ripensare a fondo le strategie competitive delle imprese, l’organizzazione del lavoro prima e dopo la [...]

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    Strategie. Giovani, lavoro, pensioni, servono tre cambiamenti

    Siamo più sani e longevi ma ciò sembra diventato il problema che ci condanna a un declino senza fine. La soluzione sta in un approccio non ragionieristico di Francesco Grillo Esiste una classifica nella quale l’Italia riesce, ancora, ad essere ai primi posti nel mondo. È quella per la «speranza di vita media» nella quale siamo quinti ed è una graduatoria importante visto che utilizza il parametro con il quale il premio Nobel Amartya Sen sostituirebbe il Prodotto interno lordo per misurare la ricchezza delle nazioni. Sembra, tuttavia, esserci una contraddizione insanabile tra progresso scientifico ed economia: siamo più sani [...]

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    I conti pubblici. Il rigore non è un freno

    di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi Il Fiscal compact sembra essere diventato il nemico principale di quasi tutte le forze politiche. Ma è un errore. Quelle regole europee che vengono presentate come una rigida camicia imposta ai nostri conti pubblici, regole che sembrano esigere solo sacrifici, sono invece quelle che oggi possono permetterci di guardare al futuro con sufficiente tranquillità. Troppo spesso si confonde il rigore sui conti pubblici come un freno allo sviluppo. Non è vero. È grazie alla prudenza fiscale seguita quando l’economia va bene che, nel momento in cui arriva una recessione, si possono usare tasse e spesa per attenuarne [...]

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    Le cause della crisi. Quei valori moderni che spingono a innovare

    Il testo che pubblichiamo è un ampio stralcio della lectio magistralis che il Nobel per l’Economia, Edmund S. Phelps ha tenuto ieri, all’Università Luiss di Roma, in occasione del conferimento della Laurea honoris causa durante l’inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo di Edmund S. Phelps In Occidente, le nazioni soffrono da tempo di un insieme di sintomi: tassi di rendimento del capitale investito modesti; livelli dei salari e del reddito nazionale che crescono a ritmo da lumaca; soddisfazione lavorativa limitata, in particolare tra i giovani; rapporti tra patrimoni e salari elevati, che riducono gli incentivi a lavorare e risparmiare; livelli di debito pubblico [...]

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    Editoriale. Il fisco elettorale non è quello reale

    di Salvatore Padula Come era ampiamente prevedibile, insieme a pensioni e lavoro, è il fisco a ritrovarsi in cima ai temi caldi della campagna elettorale. Non c’è da stupirsene. Vuoi perché l’esperienza del passato racconta che proprio su tasse e imposte si è giocato l’esito finale di molte tornate elettorali degli ultimi 25 anni. Vuoi perché, oggettivamente, la pressione fiscale sulle persone e sulle imprese ha raggiunto livelli talmente elevati da rendere, per così dire, “naturale” la sensibilità e l’attenzione dei partiti verso il mondo dei tributi. Quel che invece stupisce è la gara un po’ confusa al “chi taglia [...]

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    Programma per la crescita. Un Piano industriale per l’Italia delle competenze

    La proposta Tre parole chiave per favorire la costruzione di un futuro anziché pensare solo ad abolire di Carlo Calenda e Marco Bentivogli La fine degli stimoli della Bce, l’evoluzione, certo non orientata a maggior flessibilità, dell’Eurozona e la restrizione dei parametri di valutazione sugli Npl, renderanno il 2018 un anno potenzialmente critico per la tenuta finanziaria del Paese. L’unica strada percorribile è quella di continuare a muoversi lungo il “sentiero stretto” percorso in questa legislatura ovvero riduzione del deficit, aumento di Pil e inflazione. Per il 2019 il Documento di economia e finanza prevede un rapporto deficit/Pil allo 0,9%. Eventuali margini [...]

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    Filiere globali. Il nostro posto nelle catene del valore

    Investire in competenze significa collocarsi nelle fasi produttive a marginalità più elevata di Stefano Manzocchi Appare sempre più chiaro come, a distanza di dieci anni dall’inizio della più grande crisi economica del dopoguerra, la qualità e la tenacia degli esportatori abbiano dato un contributo cruciale per tenere in piedi l’economia e quindi la società italiana. Dopo il crollo del commercio mondiale del 2009, l’export nazionale ha risalito la china sostenendo la dinamica del reddito nella seconda recessione del 2011 e accompagnando la lenta ripresa dei consumi, prima, e degli investimenti privati, poi. Come scrive Paolo Bricco sul Sole del 30 [...]

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    Fra istituzioni e società. L’Italia silenziosa al servizio del Paese

    di Alberto Quadrio Curzio Il messaggio del presidente della Repubblica indirizzato agli italiani restituisce le giuste proporzioni agli eventi dell’anno passato e prefigura con lo stessa pacata compostezza l’anno 2018. Ciò non significa che si presenti una realtà tutta rosea e che si sottovalutino le difficili prove che ci attendono ma nel contempo si valorizza la capacità del nostro Paese di affrontarle come Comunità nazionale nell’Europa comunitaria ove la solidarietà creativa dovrebbe essere il motore dell’agire. Tra i vari passaggi del messaggio del presidente Mattarella desideriamo sottolineare la parte conclusiva ove egli esprime la convinzione che l’Italia non sia «quasi [...]

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    Processo all’economia. Perché studiare gli errori serve

    La sottovalutazione dei rischi L’analisi dei fatti cognitivi può aiutare a comprendere l’instabilità dei mercati di Nicola Gennaioli Verso la fine del 2007, la Federal Reserve, analisti finanziari e altri osservatori prevedevano una crescita economica positiva per l’anno successivo. Queste stime, più basse che in passato, erano comunque soddisfacenti, dopo che il crollo dei subprime nel luglio 2007 aveva fatto temere il peggio. Gli indici di incertezza dei mercati erano più elevati di qualche mese prima, ma contenuti. Con una sensazione di scampato pericolo, la nave americana e l’economia mondiale si avviavano verso un iceberg: la grande recessione. Di lì a poco, [...]

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    Recessione. I ritardi dell’Italia? Non sono colpa della crisi

    La Banca centrale europea ha pubblicato un lavoro che toglie la maschera a molte delle versioni che ci raccontiamo sulle cause del crollo del reddito di Federico Fubini Giorni fa la Banca centrale europea ha pubblicato un lavoro che toglie la maschera a molte delle versioni che noi italiani raccontiamo a noi stessi a proposito della crisi. Da quello studio emerge come non siano state la Grande recessione o la tempesta sui titoli di Stato a determinare il ritardo del Paese sul resto d’Europa. È stata, ancora di più, la quiete che è venuta prima. Dall’inizio dell’euro nel 1999 fino al momento [...]

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    Lettere da Cambridge. Ora i robot insidiano anche le professioni

    di Marco Magnani Negli Stati Uniti il fenomeno è già visibile da anni. Il paziente che debba sottoporsi a radiografia, tac, ecografia o altre analisi si reca presso una clinica dove un infermiere gestisce l’esame. I risultati sono trasmessi in India e analizzati da un medico locale – meno costoso rispetto ai colleghi americani – che produce un referto in ottimo inglese. La prescrizione è inoltrata in tempo reale alla farmacia negli Stati Uniti e le medicine sono consegnate direttamente a casa del paziente. Tutto ciò è possibile grazie a una combinazione di tecnologia e globalizzazione. Ed è positivo per [...]

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    Passaggio generazionale. Così l’innovazione cambia governance. Di padre in figlio

    Ricerca dell’Università Cattolica Più manager esterni con la fabbrica 4.0 di Katy Mandurino Ci voleva una “spinta” esterna. Una circostanza dalla quale non si può prescindere e che ha smosso le acque, accelerando processi che prima necessitavano anni. Ha avuto questo ruolo l’innovazione, la rivoluzione digitale, il 4.0, nella problematica del passaggio generazionale delle Pmi italiane. Non tutte, ma molte di esse, hanno negli ultimi anni affrontato l’argomento con vigore, proprio sulla scia di una “positiva costrizione” che le ha messe di fronte alla necessità di cambiare, e che fa riferimento alla necessità di innovare il prodotto, il servizio, il [...]

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    La ripresa e i rischi. Perché serve un impegno dei partiti sul debito

    di Gianni Toniolo La tenera pianticella della crescita ritrovata deve essere irrobustita e, contemporaneamente, protetta da improvvise, sempre possibili, gelate. La tempesta finanziaria perfetta seguita al fallimento di Lehman Brothers aveva colpito un organismo già debole: nessun altro paese, tranne la Grecia, ne ha sofferto come il nostro, per una fragilità che viene da lontano. La forte recessione del 1992 era stata superata grazie al temporaneo beneficio della svalutazione della lira ma, già alla metà degli anni Novanta, l’economia italiana mostrava i segni della debolezza strutturale, sintetizzati dalla bassa o nulla crescita della produttività. All’inizio del nuovo secolo era evidente [...]

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