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Letture e approfondimenti per imprenditori (e non solo).

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    Commenti. Prodi: “Imprese, filiere e atenei uniti per la ricerca d’eccellenza”

    di Paolo Bricco «Il modello americano non è comparabile al modello europeo. Non solo perché la magnitudo finanziaria e il rapporto fra le istituzioni del mercato e della politica sono radicalmente differenti. Ma anche perché le specializzazioni produttive sottostanti sono diverse. Ma, proprio per questo, occorre confrontare questi modelli evidenziandone le analogie e le differenze. E ricordando che, se l’Unione europea non coglie la valenza dell’attuale passaggio storico, il rischio è che divenga insormontabile il divario con gli Stati Uniti e anche con la Cina». Romano Prodi parteciperà lunedì 27 e martedì 28 maggio alla nuova edizione del Premio Giovani Innovatori, organizzato [...]

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    Commenti. Serve un riformismo radicale per rendere inclusiva la crescita

    di Mario Calderini e Stefano Micelli Il nuovo conflitto sociale, ha scritto Guido Tabellini sulle pagine del Foglio una decina di giorni fa, mette a confronto chi dispone dei mezzi economici e le competenze per affrontare la globalizzazione e chi dalla globalizzazione è sopraffatto. Se ci ostiniamo a guardare la politica e la società con gli occhi del Novecento non andiamo lontano: la contrapposizione fra capitale e lavoro spiega poco le tensioni sociali ed economiche di questi anni e fa ancora più fatica a spiegare i fenomeni politici che da queste tensioni derivano. Per contro, ragionando sull’opposizione fra sommersi e salvati dalla [...]

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    Commenti. Senza equità e conti in ordine crescita e welfare sono a rischio

    Quota 100, flat tax e reddito di cittadinanza penalizzano i dipendenti e le classi medie di Pietro Reichlin La solidità dello Stato sociale si basa su due pilastri: l’equità “orizzontale” del carico e dei benefici fiscali e la stabilità dei conti pubblici. Il primo principio significa che i cittadini nella stessa situazione economica devono essere trattati dal fisco nello stesso modo, e la stabilità dei conti significa che la spesa sociale non deve gravare in misura progressivamente maggiore sulle generazioni future. Se mancano queste condizioni, il patto sociale salta, e i cittadini perdono ogni appetito per la solidarietà. Il successo [...]

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    Società. La tesoreria aziendale

    di Alessandro Pescari L’equilibrio economico-finanziario a carattere aziendale rappresenta il presupposto essenziale per la verifica dell’efficienza dell’impresa. Anche il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza di cui al D.Lgs. 14/2019 richiama in più punti tale aspetto. In particolare, recita (art. 2, c. 1), “ai fini del presente codice si intende per: a) «crisi»: lo stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l’insolvenza del debitore, e che per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate; b) «insolvenza»: lo stato del debitore che si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, [...]

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    Commenti. Per riavvicinare i cittadini all’UE servono più efficienza e crescita

    di Carlo Ferro La stanchezza e i dubbi con cui ci avviciniamo al 26 maggio contrastano con l’entusiasmo e le prospettive con cui nel giugno 1979 votammo per la prima volta per l’elezione del Parlamento europeo a suffragio universale. Non è solo una questione politico-culturale fra nuovi sovranismi e Brexit. Ci sono cause profonde legate al funzionamento dell’Unione europea e alla sue ricadute economico-sociali. Bastano tre dati a riassumerle. 1 Il Pil della zona Ue negli ultimi 3 anni è cresciuto del 2,1%, poco più della metà rispetto al +3,6% del triennio precedente il 1979; 2 L’allargamento del numero dei [...]

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    Commenti. Se il manifatturiero cambia pelle la produttività torna a crescere

    di Fabrizio Onida C’è una notizia molto interessante, in questi giorni dominati dall’euroscetticismo di alcuni e dal diffuso pessimismo sulla crescita zero del Paese: da 10 anni l’industria manifatturiera italiana non è più in ritardo nella crescita della produttività rispetto a Germania e Francia. La segnala un lavoro appena uscito di Sergio De Nardis (Luiss) che riprende e integra lavori recenti di ricercatori della Banca d’Italia, dell’Istat e del Centro studi Confindustria basati sulla crescente disponibilità di microdati d’impresa in Italia e in Europa, incluse le revisioni annuali dei dati Istat di valore aggiunto nella contabilità nazionale. Il livello della [...]

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    Società. Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

    di Alessandro Pescari Nelle imprese di medie-grandi dimensioni il controllo interno e la gestione dei rischi in ambito aziendale sono attività gestite e presidiate. Al contrario, nelle PMI difficilmente si rileva un ufficio/persona dedita al risk management. Detto ciò occorre quanto prima un cambio culturale dell’imprenditore meno strutturato, anche riguardo alle nuove disposizioni contenute nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza di cui al D.Lgs. 14/2019. Nell’attuale situazione, le imprese (comprese le PMI) devono affrontare l’analisi dei rischi mediante un approccio codificato, ossia che tenga conto del principio di accountability. In sostanza, vi è l’esigenza di fare chiarezza e definire [...]

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    La rincorsa dell’Italia. Produttività, perché serve più innovazione

    di Nino Lo Bianco Il 7° rapporto sulla produttività dell’Istat è impietoso. Negli ultimi 16 anni l’Italia ha conseguito un +0,4%, mentre Francia, Spagna e Regno Unito il 15 per cento. La Germania un +18,3 per cento. Il dato aggregato si è ridotto in questi ultimi due anni ed è previsto ulteriormente in discesa. Il Governo è irritato, ma non per questo i dati miglioreranno. Il fenomeno è frutto, in buona misura, di un contesto poco sistemico. Infrastrutture carenti, eccesso di burocrazia, frammentazione di ruoli e servizi pubblici, una notevole differenza di occupati ecc. L’evidenza di questi dati richiede azioni [...]

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    Commenti. Tecnologie e meno formalismi per la pubblica amministrazione

    di Gianfilippo Cuneo A Torino un ragazzo è stato ucciso da un delinquente che avrebbe dovuto essere in galera. Una aberrazione simile è superata solo in assurdità dalla autoassoluzione fatta in televisione dal Presidente della Corte di Appello: non è colpa sua se il delinquente non è stato tratto in prigione, mancavano i cancellieri! Qualunque manager aziendale che utilizzi scuse simili per non aver raggiunto un obiettivo verrebbe immediatamente licenziato; l’obiettivo di una organizzazione, pubblica o privata, non è il rispetto formale di una procedura, ma ottenere un determinato risultato. Se la procedura è stata sviluppata qualche decennio fa quando [...]

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    Il mercato. I deficit di fiducia che pesano su conti e crescita

    di Alessandro Penati Non ha senso dibattere sui decimali del tasso di crescita previsto nel Def se non si è consapevoli della ragione del rallentamento in corso. La recessione è cominciata a giugno 2018, in coincidenza con l’avvio del nuovo governo, con il Pil sceso dello 0,26% nel secondo semestre. La frenata non è stata causata dal rischio geopolitico globale, o da una crisi delle famiglie consumatrici: il contributo delle esportazioni nette e dei consumi in quel semestre è stato positivo (0,41% e 0,12% rispettivamente). La ragione è prevalentemente nella caduta della fiducia delle imprese, che hanno perciò rallentato gli [...]

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    Crescita e sostenibilità. Se l’economia genera benessere non solo materiale

    di Leonardo Becchetti La frontiera della ricerca economica da tempo sta spingendosi oltre i limiti angusti di una visione di persona, impresa e valore che non solo non ci aiutano a interpretare correttamente la realtà, ma sono anche controproducenti per le aspirazioni di cittadini, imprese e istituzioni. Il premio Nobel per l’Economia Amartya Sen ama definire l’homo oeconomicus (colui che fa coincidere la propria felicità con la crescita delle proprie dotazioni monetarie) come un «folle razionale» o un «idiota sociale». Non si tratta di insulti a buon mercato, ma di definizioni scientifiche. La vita è fatta di dilemmi sociali (quelli catturati [...]

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    Società. L’imprenditore si evolve a manager

    di Alessandro Pescari L’imprenditore è chiamato a un cambio culturale, poiché non è più sufficiente la gestione di una attività (industriale, intermediaria nella circolazione dei beni, ecc..) organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi (artt. 2195 e 2082 C.C.) che trae spunto essenzialmente dall’intuito dello stesso imprenditore, il quale si assume il rischio (d’impresa), come intesi fino ad oggi. È noto che, nel panorama nazionale: – nelle micro-piccole imprese, anche collettive, l’imprenditore è colui che ha organizzato i fattori della produzione in funzione di un risultato economico con finalità lucrative/speculative; – a capo di tali [...]

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    Microcosmi. Dove convivono modernità, cultura e civiltà

    di Aldo Bonomi Nella lunga metamorfosi del nostro modello di capitalismo intermedio incardinato sulla dimensione delle piattaforme territoriali va configurandosi la macroregione Lover delle tre regioni protagoniste della partita dell’autonomia (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna). Parliamo di un’area con un Pil superiore a quello dei Paesi Bassi o dell’Argentina, pari al 40% del Pil italiano, a metà del valore della produzione manifatturiera, a oltre la metà dell’export. Che si parli di metalmeccanica, di agroalimentare, di moda, di Ict, di automotive, la mappa italiana pone sempre in evidenza il triangolo i cui vertici sono Milano-Venezia-Bologna, con qualche significativa estensione al Piemonte per alcuni ambiti [...]

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    Gestione d’impresa. Nuova Sabatini, riaperto lo sportello

    di Alessandro Pescari Il 7.02.2019 ha riaperto lo sportello on-line per la presentazione delle domande di accesso agli incentivi della “Nuova Sabatini”, rifinanziata con il D.M Sviluppo Economico 28.01.2019 (G.U. 7.02.2019, n. 32) con 480 milioni di euro. Le agevolazioni permettono l’accesso al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese a sostegno dei finanziamenti forniti da banche e intermediari finanziari, oltre a un contributo del MISE. L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing) e può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento. Il finanziamento deve avere durata non superiore a [...]

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    Gestione d’impresa. Legge di Bilancio 2019/2: novità per investimenti d’impresa

    di Alessandro Pescari Come di consueto, la legge di Bilancio interviene su molteplici temi sia a carattere finanziario, sia di specifiche previsioni che impattano su soggetti diversi. In particolare, tra le varie disposizioni, si contano diversi commi che introducono significative misure per sostenere le imprese anche dal lato delle risorse finanziarie. Premesso quanto sopra, si passano in rassegna le novità più significative proponendone una sintesi (riferimento art. 1): – comma 206. Al fine di promuovere gli investimenti in capitale di rischio degli operatori professionali, lo Stato, tramite il MISE, può sottoscrivere quote o azioni di uno o più Fondi per il Venture Capital o di uno o [...]

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    Commenti. Un’ICE dinamica al servizio delle eccellenze

    di Fabrizio Onda Nell’intervista di Carmine Fotina al neo presidente dell’Ice Carlo Ferro (“Useremo la blockchain per tutelare il Made in Italy”) pubblicata martedì su questo giornale emerge un ampio spettro di obiettivi di azione, giustamente centrati sulla digitalizzazione come strumento per potenziare le piattaforme esportative delle imprese. Mi auguro che i nuovi vertici dell’Agenzia Ice, condividano due esigenze: dare continuità alle migliori azioni innovatrici intraprese dalle precedenti gestioni negli scorsi anni, e al tempo stesso, realizzare un’agenda che – oltre a qualificare sempre meglio il tradizionale ruolo di accompagnamento delle imprese alle più importanti fiere settoriali nazionali e internazionali e di [...]

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    Commenti. La madre di tutte le riforme? Spendere bene

    di Gustavo Piga Nella nota congiunturale dell’Ufficio parlamentare di bilancio spicca una tabella che riassume le condizioni attuali al ribasso della congiuntura mondiale. A fronte di una crescita 2019 del 3,5%, sempre trainata dai Paesi emergenti (+4,5%), sono i Paesi avanzati a segnare, come da decenni a questa parte, il passo, con una crescita minore al 2 per cento. Eppure all’interno del mondo sviluppato la condizione del convalescente è variegata: si passa dal 2,5% statunitense al solito 1% in meno dell’area euro, al solito 1% in meno addizionale dell’Italia. Non si pensasse tuttavia che questa particolare congiuntura europea al rischio [...]

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    I conti pubblici. Carlo Messina (Intesa Sanpaolo): ” Ripartire dai punti di forza. La crescita? Va ridotto il debito”

    Il banchiere: subito i cantieri per ospedali e scuole. Legami più stretti con l’Europa di Nicola Saldutti Ma l’Italia che Paese è? Sembriamo sempre in bilico tra l’essere un disastro o conservare una grande capacità di recupero. E di conquistare posizioni di leadership assolute, nonostante tutto. Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, di ritorno da Londra dove ha incontrato i principali investitori internazionali per presentare il bilancio della banca, dice una cosa: «Se nel 2019 l’economia italiana sta rallentando è il momento di mettere in campo nuove misure per tornare a crescere nel 2020. Partendo dai nostri punti di [...]

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    Crescita dimenticata. Promesse mancate sulle tasse

    Il taglio della pressione fiscale sembrava essere un obiettivo comune a tutte le forze politiche prima del 4 marzo. Ma nella manovra approvata di tagli ce ne sono ben pochi: la pressione fiscale — tranne che per pochi — aumenterà. Specie con le tasse locali di Francesco Giavazzi Quale è il problema più urgente da risolvere oggi in Italia? Di fronte a questa domanda i cittadini, almeno secondo il sondaggio pubblicato oggi dal Corriere, non hanno dubbi: per tre italiani su quattro la risposta è «il lavoro». Non il welfare o l’assistenza, cioè pensioni e reddito di cittadinanza: questi vengono molto [...]

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    Gestione d’impresa. PMI, raccolta capitali di terzi semplificata

    di Alessandro Pescari La Consob, con delibera 9.11.2018, n. 20686, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 29.11.2018, n. 278, ha apportato modifiche al regolamento Consob 14.05.1999, n. 11971 e s.m.i. (regolamento emittenti) relative alla soglia di esenzione dall’obbligo di pubblicare un prospetto per l’offerta pubblica di titoli in attuazione del Regolamento (UE) 2017/1129 (Regolamento Prospetto). Con questa delibera, tra l’altro, si è inteso favorire le PMI (Piccole, medie imprese) per la raccolta di capitali di terzi, innalzando la soglia di esenzione (da 5 a 8 milioni di euro) dall’obbligo di pubblicare un prospetto informativo, soggetto ad approvazione dell’Autorità di vigilanza. In tale [...]

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    L’analisi. Il nuovo regime forfettario per gli autonomi è un incentivo all’occultamento dei ricavi

    di Dario Stevanato Il “nuovo” regime forfettario è, a prima vista, una mera estensione di quello precedente; in realtà, l’innalzamento della soglia a 65 mila euro e la scomparsa degli altri requisiti di accesso (spese di lavoro dipendente e beni strumentali non eccedenti determinati importi) oltre ad allargare la platea degli interessati al regime ne modifica altresì la filosofia di fondo. Il regime forfettario è stato in origine pensato per soggetti “minimi”, per dimensioni e assenza di struttura organizzativa. E il suo principale vantaggio consisteva non tanto nell’aliquota ridotta (15 per cento) rispetto a quella altrimenti applicabile a redditi comunque [...]

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