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A volte le Istituzioni rispondono

Copia di email >> [scaricabile qui copia in formato .pdf]

Da: “La Presidente Laura Boldrini” <laura.boldrini@camera.it>
Data: martedì 21 maggio 2013 18:47
A: “alessandropescari” <alessandropescari@proc.it>
Oggetto: Rif: la sofferenza del nostro Paese rif: 3158

La Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, ha ricevuto la sua e-mail e ne ha preso visione. Al riguardo, desideriamo comunicarle che la Presidente ha disposto che copia della sua e-mail sia trasmessa alla Commissione parlamentare competente, affinché i deputati che ne fanno parte possano prenderne visione ed assumere le iniziative che riterranno appropriate.

Con i migliori saluti.
La Segreteria della Presidente della Camera dei deputati

Messaggio originale:
Indirizzo mail mittente: alessandropescari@proc.it
Data della mali: 06/04/2013 – 12:23:09
Oggetto mail mittente: Trasmesso via Sito – la sofferenza del nostro Paese rif: 3158

Gentile Presidente, le confesso che prima della Sua nomina alla terza carica dello Stato non la conoscevo. Devo ammettere la mia ignoranza. Detto ciò non Le voglio prendere troppo tempo e vengo al dunque. Avendola seguita in questi Suoi primi interventi pubblici, ho apprezzato molto la freschezza e la sensibilità su tanti argomenti che stanno a cuore alla stragrande maggioranza di noi cittadini italiani. Purtroppo proprio in queste ore so che Lei parteciperà allo strazio di Civitanova Marche e credo che la Sua presenza sia oltre modo importante per fare sentire a Tutti la vicinanza delle istituzioni, ma al tempo stesso di nuove persone (giovani) che hanno la voglia e l’entusiasmo di trasmettere fiducia per il futuro. Dal mio spaccato, in più circostanze, ho provato a trasmettere “contributi” (per ultimo vd. all.) ai nostri governanti, ma mai e poi mai vi è stato un riscontro (forse era chiedere troppo!) o comunque una vera presa d’atto che la situazione così complessa e difficile dell’Italia non poteva e non può essere risolta con +Stato +Tasse + Occorre un quid pluris di novità. In breve, poche cose – per singoli settori – che possano ridare un poco di entusiasmo e voglia di fare. Per concludere perché non costituire una “piattaforma delle idee” dove ogni cittadino che tiene alle sorti della propria nazione può inviare contributi in qualsiasi materia. Con l’auspicio di non arverla annoiata, saluto e porgo i migliori auguri di buon lavoro.
Alessandro Pescari – Proviamo a rimettere in moto le nostre sorti.doc

A coloro che si candidano a governare il Paese

Tre proposte (semplici) per ridare fiducia agli italiani

La stragrande maggioranza dei nostri concittadini vivono un periodo di forte declino e non vedono all’orizzonte dei provvedimenti che possano incidere sulle loro sorti.

Da semplice cittadino mi permetto di segnalare tre proposte che potrebbero contribuire a ridare fiducia e chissà, forse ad arrestare questa spirale negativa che ha colpito l’economia reale, fatta da molte piccole imprese e lavoratori.

1) Autoimprenditorìa
Ai soggetti che hanno perso il lavoro da oltre 12 mesi e che abbiano maturato in una qualsiasi forma obbligatoria di previdenza almeno 10 anni di contributi validi per la pensione, a richiesta degli stessi è riconosciuta una dote di euro 20.000 da utilizzare in compensazione per il pagamento dei contributi, premi ed imposte per l’avvio di una nuova attività di lavoro autonomo o d’impresa.
Tale dote (credito d’imposta) sarà revocabile qualora l’attività di lavoro autonomo e/o d’impresa sia cessata prima del decorso di 5 anni.

2) Mutui per le giovani coppie
Al fine di dare la possibilità alle giovani coppie di età non superiore ai 35 anni di acquistare una nuova unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, la Cassa depositi e prestiti garantirà i mutui ipotecari con garanzia paritaria a quella dell’istituto di credito concedente, nella misura del 50% e comunque fino alla soglia massima di euro 75.000.
Per unità immobiliare di nuova costruzione sono da intendere gli alloggi di civile abitazione di nuova costruzione o sui quali sono stati effettuati interventi di recupero qualificati, ultimati e denunciati all’Agenzia del Territorio da non oltre 5 anni.

3) Riduzione della pressione fiscale
Fino al riordino della legislazione tributaria nazionale, è concessa la piena deducibilità delI’IMU e di qualsiasi altro tributo locale (tares, tosap, ipt, bollo auto, ecc..) dalla dichiarazione dei redditi del soggetto che li ha sostenuti e/o per i familiari risultanti a proprio carico.

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