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Letture e approfondimenti per imprenditori (e non solo).

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    Commenti. Misurare benefici e vulnerabilità è la vera sfida dell’era digitale

    di Michael Spence L’atteggiamento dell’Occidente nei confronti della tecnologia digitale è cambiato negli ultimi anni, mentre le innovazioni un tempo osannate hanno iniziato a svelare i loro effetti negativi. Come tutte le rivoluzioni, però, anche quella digitale è un’arma a doppio taglio, che offre notevoli benefici accanto a sfide scoraggianti. Alcuni studi dimostrano come l’e-commerce e la finanza digitale in Cina abbiano contribuito sia al tasso che all’inclusività della crescita economica. Le aziende molto piccole (con una media di tre dipendenti) che non potrebbero accedere alle tradizionali fonti di credito ora possono ottenere finanziamenti. Hanno accesso ai mercati attraverso varie piattaforme [...]

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    Commenti. La crescita virtuosa che passa dai giovani

    di Alessandro Rosina Il futuro può essere meno grigio e più green, se le imprese migliorano la loro capacità di riconoscere e far leva sui desideri mobilitanti e le potenzialità dei giovani. Essere protagonisti della costruzione di un mondo migliore è, da sempre, l’ambizione più alta delle nuove generazioni. I Paesi e le organizzazioni che mettono i giovani nelle condizioni di cogliere responsabilmente e attivamente tale sfida possono contare sulla migliore energia positiva disponibile in natura per essere vincenti nel proprio tempo, produrre crescita sostenibile, mettere le basi di un futuro solido. Le nuove generazioni sentono il bisogno di mettersi alla [...]

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    Commenti. Perché servono le regole di bilancio UE

    di Massimo Bordignon In un articolo recente su questo giornale, Gustavo Piga riassume efficacemente le critiche che si sentono spesso avanzare nei confronti del sistema di sorveglianza fiscale europeo. L’argomento è il seguente. Regole fiscali in un’Unione monetaria sono sensate se c’è un governo centrale che può indebitarsi per sostenere il ciclo; in tal caso, si può imporre agli stati membri di mantenere un bilancio in pareggio. Se non c’è, ogni Paese dovrebbe essere libero di fare quello che gli pare, anche indebitandosi se lo ritiene necessario. Se sbaglia, fatti suoi. I mercati lo puniranno con tassi di interesse più [...]

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    Commenti. Italia quinta potenza mondiale per il surplus commerciale

    di Marco Fortis In momenti difficili come questi in cui la crescita tendenziale del Pil italiano ritorna sotto zero come nel lontano ultimo trimestre del 2013, in cui la fiducia e gli investimenti crollano, in cui la Commissione europea ci bacchetta sul debito pubblico e in cui servirebbe, come ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, un serio piano a medio termine per rilanciare l’economia, è importante non dimenticare chi siamo. E che se consentiamo alle nostre imprese di poter lavorare in condizioni minimamente normali possiamo uscire da qualsiasi guado. L’Italia non è soltanto la seconda industria manifatturiera d’Europa [...]

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    Commenti. Incuria e insipienza allontanano l’industria italiana dall’economia

    di Valerio Castronovo C’è un filo rosso che rischia di sdrucirsi. Ed è il legame fra l’industria e l’economia italiana, che costituisce anche il collante fra la penisola e i Paesi più avanzati. Eppure non sembra che la maggior parte della classe politica si preoccupi più di tanto di questo pericolo. E ciò, non già perché abbia fatto breccia, da noi, il teorema della “decrescita felice”, ma perché a certi tradizionali pregiudizi antimprenditoriali si è aggiunto negli ultimi tempi un circolo vizioso fra incuria e insipienza. Sta di fatto che, dopo i pesanti contraccolpi della Grande crisi, è mancata una [...]

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    Commenti. Per avere più autonomia fiscale deve salire la qualità della spesa

    di Gustavo Piga All’ultimo Festival dell’economia di Trento Lars Feld, membro del Consiglio tedesco degli esperti economici, si è espresso così a riguardo della posizione italiana: «Se l’Italia non abbandona parte della sua sovranità fiscale, non potrà mai ottenere la solidarietà che desidera». È stata un’affermazione rilevante, che ha messo in evidenza un tipico stereotipo sulla posizione italiana riguardo le regole fiscali a fronte della nostra perdurante e intensa crisi che si trascina da anni. Mi sono trovato al tavolo del dibattito a sostenere come ci dovesse essere un equivoco, perché l’Italia non sta chiedendo solidarietà; sta chiedendo maggiore autonomia [...]

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    Gestione d’impresa. Confidi, quale futuro

    di Alessandro Pescari I consorzi fidi storicamente nascono come espressione delle associazioni di categoria nei settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato, dell’agricoltura, basandosi su principi di mutualità e solidarietà. Nel nostro Paese il fenomeno dei confidi ha trovato larga diffusione, stante il modello imprenditoriale fondato essenzialmente nella micro e piccola impresa e, quindi, la necessità da parte di questi tipi di imprese, notoriamente meno strutturate e con una modesta capitalizzazione, di ricevere garanzie per l’accesso al credito. Senza voler ripercorrere la lunga storia dei confidi, va dato atto al sistema che negli anni ha rappresentato (e per certi versi lo rappresenta [...]

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    Sviluppo e conti pubblici. La (falsa) idea di poter crescere facendo debiti

    Il problema principale del nostro Paese sta nella capacità di accrescere l’efficienza ai ritmi degli altri Paesi avanzati di Salvatore Rossi Il debito pubblico è ormai in Italia come la nazionale di calcio: tutti hanno in tasca una formazione e una tattica per mettere le cose a posto. Stiamo parlando di oltre 2.300 miliardi, una volta e un terzo il Pil, una cifra enorme. In effetti la questione è maledettamente intricata sul piano tecnico. Al tempo stesso, essa è molto semplice nei suoi significati ultimi. Vediamo di districare la matassa. Quando un’impresa s’indebita con una o più banche per mandare avanti [...]

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